Storia Di Storie Libri
Libri pubblicati nella collana Storia Di Storie Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Il poema desiderato. Avventure di una forma nell'Italia del primo ottocento (1804-1850) Colombo Paolo - Mimesis, 2022 - Storia Di Storie
Fra l'estate e l'autunno 1825, a Milano, l'editore Ferrario licenziava il secondo tomo dei Promessi sposi; contemporaneamente vedeva la luce, per la Società tipografica dei Classici italiani, la quarta e definitiva edizione dell'Iliade tradotta da Vincenzo Monti. La concomitanza rende l'idea di un passaggio epocale: di lì a poco il romanzo si sarebbe imposto come dominante, condannando il poema a un progressivo declino. L'egemonia non fu tuttavia immediata, e per anni, nei centri urbani come nelle provincie, il poema rimase una suggestione viva, forte di un passato illustre, spesso identificato come baluardo di una tradizione culturale. Per tutto il primo Ottocento non mancarono infatti, da parte di penne celebri o dimenticate, tentativi di recupero. Tuttavia l'ampia diffusione non poté eludere il problema dell'effettiva possibilità di sopravvivenza di una forma che, nel mutato scenario storico, si esponeva sempre più al rischio di apparire anacronistica. È dunque nel solco della contraddizione fra la sorprendente vitalità del poema e la contemporanea meditazione intorno al suo tramonto che saranno da rinvenire gli aspetti più significativi della transizione, tormentata e tutt'altro che lineare, verso nuovi paradigmi letterari. Un passaggio la cui complessità suscitò spesso negli autori ambivalenza e perfino smarrimento nel constatare che "il tempo dei lunghi poemi" si avviava alla fine.
La metropoli ai margini. Alterità, diversità ed esclusione tra Otto e Novecento Chiurato Andrea - Mimesis, 2016 - Storia Di Storie
Tra le molteplici manifestazioni dell'Altro la figura del reietto è senza dubbio una delle più sfuggenti all'interno dell'immaginario della modernità occidentale. Sin dagli albori delibera del confinamento» il diverso da Sé è stato difatti relegato ai margini, isolato e accuratamente celato alla vista, tentando di limitarne la perniciosa influenza affinché non potesse nuocere al resto della società. Oggi come ieri la possibilità di incrociare il suo sguardo ci inquieta non meno di quella di trovarci, volenti o nolenti, a condividerne l'infausta sorte. Per la medesima ragione la peculiare natura di questo soggetto non ha mai smesso di affascinarci e di incuterci, al contempo, un timore quasi reverenziale. Il suo volto riflette in negativo il senso d'identità, lo status a cui aspiriamo; la sua voce mette in discussione i valori dei quali siamo pronti a dichiararci strenui difensori solo quando iniziano a vacillare. Quale momento migliore, dunque, per cogliere il mutevole profilo del nostro alter ego se non quello in cui ogni cosa sembra in procinto di dissolversi in aria sottile? Sei romanzieri - Hawthorne, Poe, Butor, Calvino, Levin, Pineiro - collocati come sensibili sonde tra la metà del XIX secolo e le soglie del nuovo millennio. Tre distinte crisi. Un solo, scomodo compagno di viaggio. Uniti loro malgrado dalla speranza di arrivare sani e salvi alla fine del cammino...