Storia Urbana Libri
Libri pubblicati nella collana Storia Urbana Colonialismo e imperialismo
Per missione e per interesse. Il discorso coloniale in Francia durante la Terza Repubblica Pinchetti Anna Lisa - Franco Angeli, 2018 - Storia Urbana
La costruzione del secondo impero coloniale francese si inseriva nel più ampio contesto della corsa agli imperi, in un'epoca in cui lo spazio diventava sempre più sinonimo di potere. Dopo la sconfitta del 1871 e le perdite territoriali dell'Alsazia e della Lorena, l'espansione oltremare fu presentata dai sostenitori della causa coloniale come una necessità, affinché la Francia riuscisse a mantenere il proprio ruolo di grande potenza. Questo argomento si intersecava con motivazioni di altra natura - dall'interesse economico alla "missione civilizzatrice" più volte evocata all'epoca - con cui l'impero veniva presentato ai francesi allo scopo sia di dimostrarne l'importanza che di celebrarne i vantaggi. Un'esigenza sentita fortemente dai suoi promotori, non solo per garantire la continuità dell'espansione, ma anche per convincere e conquistare un'opinione pubblica generalmente indifferente alla causa. Questo libro si propone di esaminare il discorso coloniale francese elaborato nel periodo della Terza repubblica, analizzando gli attori di questo sforzo di promozione (in particolar modo il cosiddetto parti colonial), i temi evocati e i canali utilizzati: da materiali promozionali, alla preparazione di incontri e conferenze, fino all'organizzazione dell'Esposizione Coloniale Internazionale del 1931 con cui si volle "portare l'impero a Parigi". Un approfondimento è dedicato all'inserimento della realtà imperiale e dell'idea coloniale nei programmi di insegnamento e all'istituzione di corsi di studio volti alla formazione dei futuri amministratori dell'impero.
Integrazione politica e società nella Manciuria coloniale Dornetti Filippo - Franco Angeli, 2023 - Storia Urbana
L'Associazione della Concordia fu l'unica organizzazione politica ammessa dal regime fantoccio del Manchukuo (1932-1945). Essa si proponeva di coordinare la coesistenza pacifica tra i colonizzatori e i popoli colonizzati presenti nel territorio mancese, principio cardine del nuovo "stato". Di fatto fu lo strumento nelle mani dell'autorità coloniale nipponica per la costruzione di una comunità politica multietnica sul suolo mancese, primo esperimento del panasiatismo dell'Impero giapponese. Il volume approfondisce il caso della contea di Fushun per analizzare il processo di diffusione dell'Associazione dalle città agli insediamenti rurali. Questo territorio, in gran parte rurale, comprendeva l'omonima città-azienda, il maggiore centro di produzione carbonifera mancese, sede di una numerosa comunità colonica giapponese. La prospettiva locale adottata da questo saggio mette in luce una società attraversata da diverse linee di conflitto, solo in parte spiegabili in termini coloniali. La comparazione del "caso Fushun" con altri territori fa emergere i meccanismi di penetrazione dell'Associazione nella complessa società mancese: in particolare il ruolo di mediatori tra l'Associazione e la popolazione locale svolto dalle élite tradizionali di villaggio.
Un'altra Zanzibar. Schiavitù, colonialismo e urbanizzazione a Tabora (1840-1916) Pallaver Karin - Franco Angeli, 2011 - Storia Urbana
Situata nella Tanzania centro-occidentale e da alcuni descritta come la Zanzibar dell'interno, nell'Ottocento Tabora era una delle più vivaci e popolose città dell'Africa orientale. Collocata alla naturale giuntura delle vie del commercio africano, essa era il principale mercato dell'interno ove veniva contrattata la vendita degli schiavi diretti verso le piantagioni di Zanzibar, nonché quella delle zanne di elefante utilizzate in Europa per produrre oggetti in avorio simbolo della crescente classe media europea. Tutte le carovane che dalla costa si addentravano verso il cuore del continente si fermavano a Tabora; qui, dopo le lunghe marce, potevano godere di un periodo di riposo e rifornirsi in uno dei mercati più ricchi dell'Africa orientale, contribuendo alla creazione di un ambiente ibrido, nel quale la cultura della costa si intrecciava con quella delle società dell'interno. Dopo l'occupazione coloniale, la città divenne un importante centro amministrativo e commerciale dell'Africa orientale tedesca e, durante la Prima Guerra Mondiale, la capitale della colonia. Questo saggio utilizza lo sviluppo urbano, politico ed economico di Tabora come una lente attraverso la quale analizzare le ripercussioni locali dei processi storici che hanno interessato l'Africa orientale nell'Ottocento e nel primo Novecento, come la schiavitù, la colonizzazione e la Prima Guerra Mondiale.