Storie Libri

Libri pubblicati nella collana Storie Arti: argomenti d'interesse generale

Prossime uscite della collana Storie

Libri previsti in uscita su Unilibro.it:

  • 9791298518643 Non chiamateci poverine. Contro la retorica del racconto della violenza maschile sulle donne
  • 9791259794154 Non tollerare gli intolleranti
  • 9791259794147 Hungry. Ediz. italiana
  • 9791259794123 La vera storia del finto balcone di Giulietta
  • 9791259794031 La grande sospensione
  • 9788849889666 Una candela nel vento
  • 9788849889543 Santo e assassino
  • 9788836166169 Le più grandi truffe della storia
  • 9788836166152 Il mito del labirinto
  • 9788836165957 Il libro dei misteri. 100 enigmi della natura e arcani della storia
LIBRO   9788832827491

Leo Castelli. L'italiano che inventò l'arte in America Jones Alan   -  Castelvecchi, 2019  -  Storie

«Che fine avremmo fatto se non ci fossero stati i mercanti d'arte?» si chiedeva un tempo Pablo Picasso. In pochi casi la domanda è così calzante come per Leo Castelli: il gallerista italiano che reinventò l'arte in America accanto a espressionisti astratti dell'Action Painting come Jackson Pollock e Willem De Kooning, a neodadaisti come Robert Rauschenberg e Jasper Johns, con protagonisti della Pop Art come Roy Lichtenstein e Andy Warhol, e artisti del calibro di Frank Stella e Cy Twombly. Dandy, poliglotta dalle mille sfaccettature, brillante e raffinato seduttore, Leo Castelli scrisse più di un importante capitolo della storia dell'arte del Novecento nelle sue gallerie newyorkesi: prima sulla Settantasettesima Strada Est, e poi al leggendario 420 di West Broadway. La storia comincia dalla Trieste di inizio secolo, per passare al rarefatto ambiente surrealista di Parigi, con i suoi vernissage a mezzanotte, in cui la femme fatale Leonor Fini si incontrava con i maîtres-à-penser André Breton e Marcel Duchamp. Arrivando alla New York degli anni Cinquanta, tra le icone pop e i loft degli artisti di SoHo, fino al clima arrivista e rampante degli anni Ottanta. La vita di Leo Castelli è il «viaggio incantato» verso l'essenza di ogni uomo: la sua creatività, la sua vocazione, la sua missione nel mondo. Introduzione di FIllo Dorfles.

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LIBRO   9788868260316

Rodolfo Siviero. Avventure e recuperi del più grande agente segreto dell'arte Bottari Francesca   -  Castelvecchi, 2013  -  Storie

Storico dell'arte e agente segreto, Rodolfo Siviero ha lottato due anni contro la rapacità dei nazisti verso l'arte italiana e ne ha passati quaranta a recuperare le prede sottratte al patrimonio nazionale. A lui dobbiamo il salvataggio di capolavori come l'Annunciazione di Beato Angelico, la Danae di Tiziano, il Discobolo Lancellotti e centinaia di altri capolavori, ma la sua figura carismatica rimane, a trent'anni dalla morte, poco conosciuta. L'insofferenza per le trafile burocratiche, le ripetute denunce verso la cecità della classe politica in materia di beni culturali e l'attitudine ironica e indipendente ne hanno certo ostacolato la carriera, ma sono anche una chiave per il cogliere il valore della sua opera. Nato nel 1911 a Guardistallo, in provincia di Pisa, Siviero è stato prima fascista e agente del Servizio Informazioni Militare, poi partigiano, Ministro plenipotenziario per il recupero dei beni artistici trafugati e spregiudicato investigatore, protagonista di operazioni spettacolari e discusse. Questa sua prima biografia, risultato dell'immersione nello sterminato materiale d'archivio e nelle carte personali e pubbliche di Siviero, è il racconto di una vita avventurosa e ancora venata di mistero che lambisce mezzo secolo di storia italiana, dal fascismo a primi anni Ottanta. Dietro il partigiano, la spia e l'intellettuale emerge così anche l'uomo, con la sua tormentata vita sentimentale, l'indignazione davanti ai soprusi e l'amore incondizionato per l'arte.

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LIBRO   9791280234124

Una vita per i beni culturali. La storia di Maurizio Toccafondi Toccafondi Maurizio  Cecchi Matteo   -  Apice Libri, 2021  -  Storie

La conservazione del bene culturale conclude costitutivamente l'opera d'arte qualunque essa sia: architettonica o poetica, musicale, scultorea o pittorica. La conclude perché consente nel tempo la sua fruizione pubblica e universale, che è un processo ermeneutico attivo e creativo, l'unico in grado di rendere possibile l'attualizzazione dell'opera e quindi la sua completezza. Pertanto, la preservazione e il tramandamento dei beni culturali non possono non essere considerati come la doverosa condizione, se non la naturale finalità, dell'arte e delle attività dell'uomo. Di tutto questo si è occupato Maurizio Toccafondi nel corso della sua vita.

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