Storie D Italia Libri
Libri pubblicati nella collana Storie D Italia Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Stanislao Nievo fotografo. Ritratti natura civiltà Santiloni M. (Cur.) - Cesati, 2020 - Storie D'italia
Il catalogo propone una selezione di scatti esposti per la mostra "Stanislao Nievo fotografo. Ritratti natura civiltà", inaugurata a Sabaudia nel giugno del 2019. Per la prima volta appaiono riuniti foto e ritratti pubblicati su giornali e volumi, insieme a scatti inediti, in un percorso che si ispira alle tre domande esistenziali del celebre quadro di Paul Gauguin: da dove veniamo? chi siamo? dove andiamo? Quesiti a cui Nievo ha cercato di rispondere attraverso le sue immagini e i suoi libri. Questo particolare racconto visivo parte con alcuni dei celebri ritratti di Stanìs nei quali gli Agnelli (Marella e Gianni), Guttuso, de Chirico, Manzù, Dino Buzzati, per citarne solo alcuni, sembrano essere colti in un momento della loro giornata, quasi in attesa di qualcosa che deve avvenire. Il viaggio tra le pagine prosegue con gli scatti del primo viaggio in Africa, nel 1953, una spedizione scientifica che segna anche l'inizio dell'attività giornalistica di Nievo: per Il Giornale d'Italia, infatti, racconterà paesi e avventure con reportage e immagini. Il percorso continua con le foto di luoghi, genti, grandi animali, attimi di meraviglia, frutto dell'infinita curiosità di Stanìs, nata tra infanzia e adolescenza nell'Agro Pontino, ancora selvaggio e ricco di miti e suggestioni. Altre raccontano l'intreccio tra viaggi, narrativa e fotografia, come quelle della Papua Nuova Guinea: spedizioni durante le quali prenderà forma l'idea del romanzo "Le isole del Paradiso", vincitore del Premio Strega nel 1985.
Ut pictura poesis. Artisti e scrittori a confronto Marchi Marco - Cesati, 2017 - Storie D'italia
All'insegna di un titolo citazionale e nobilmente antico come l'oraziano "Ut pictura poesis" Marco Marchi raccoglie in questo libro una serie di scritti critici accomunati dal fatto di provare al loro interno possibili coniugazioni tra la scrittura e l'arte, e più in dettaglio tra la poesia e la narrativa e le arti figurative. Si tratta di testi prefatori o di accompagnamento a cataloghi di pittori e incisori (da Nunzio Gulino a Valeriano Trubbiani, da Walter Valentini a Frédéric Pierre, da Pietro Paolo Tarasco a Mario Francescani e Paolo Gubinelli), ma anche di veri e propri saggi come "Tozzi allo specchio dell'arte" e "Viani, l'eroe in stracci", in cui il caratterizzante motivo artistico si intreccia a quello letterario secondo possibilità, approcci e modi di realizzazione varianti. La presenza originaria di questi scritti in preziose cartelle e libri d'arte o in volumi oggi introvabili offre una giustificazione oggettiva all'unitaria riproposta di essi in queste pagine.
Tutti in America. Le guide per gli emigranti italiani nel periodo del grande esodo Haller Hermann W. - Cesati, 2017 - Storie D'italia
A cavallo tra Otto e Novecento, quando centinaia di migliaia di italiani emigrarono per cercar fortuna nelle Americhe, furono pubblicate per loro numerose "guide" ricche di consigli e di informazioni su ciò che avrebbero scoperto al di là dell'Atlantico. Compilate da autori di diversa levatura e sensibilità linguistica, varie per formato e carattere, mirate alla tutela dei destinatari ma anche con scopi non sempre umanitari, tali pubblicazioni, se evocavano all'emigrante il miraggio americano, rivelano ai nostri occhi aspetti interessanti e poco conosciuti di una realtà complessa e talora amara. Tutti in America offre per la prima volta una rassegna e un'antologia delle più significative guide per le Americhe: Argentina, Brasile, Cile, Stati Uniti e Canada. Dai tascabili di poche pagine ai corposi vademecum, le guide preparavano alla partenza e al viaggio transatlantico, ma soprattutto alla vita nel paese di destinazione, con informazioni pratiche sul modo di comportarsi, i diritti e i doveri, le leggi dell'emigrazione. Da una parte le tante notizie sulla società, la geografia, il clima, le occasioni di lavoro che si sarebbero trovate nelle varie regioni, cercavano di promuovere una prima "americanizzazione" In chi stava per partire; dall'altra si richiamavano di continuo gli emigranti ai doveri verso il mondo lasciato alle spalle, esortando al mantenimento delle pratiche religiose, dei legami con la famiglia, dell'amor di patria. In modo analogo, mentre le guide incoraggiavano a studiare la lingua del paese di destinazione, dallo spagnolo all'inglese, nello stesso tempo la loro lingua ora vicina al parlato ora più tecnica e sostenuta, rafforzava quell'italiano comune che tutti, al di là dei dialetti d'origine, dovevano condividere in quel collettivo passaggio verso l'ignoto.