Strenne E Guide Libri
Libri pubblicati nella collana Strenne E Guide Dialetti, slang e gerghi
Dialoghetti semireali con l'amico nell'altrove. Dove si discorre di quadri, di dialetti, di alessandrinità e di varia umanità. Ediz. critica Ferraris Gian Luigi Olivieri Luciano - Edizioni Dell'orso, 2021 - Strenne E Guide
«Il Covid ha portato via Luciano Olivieri nel maggio del 2020. (...) Progettavamo con Luciano la pubblicazione di un volumetto che raccogliesse le sue riflessioni dialettali (umoristiche, ma non prive di venature sentimentali di altro tipo, in accordo con i motivi ispiratori della sua poesia) su famose opere pittoriche: riflessioni (o meglio: interpretazioni volutamente paradossali, scanzonate e dissacranti) intitolate I quadri che parlano. Luciano infatti immagina che il contenuto di quadri famosi venga letto e commentato in dialetto, di solito in chiave di plebea e incolta spiegazione, ora dando voce a personaggi raffigurati nel dipinto, ora facendo parlare un locutore esterno in funzione di osservatore, ora riconducendo il soggetto pittorico a situazioni di un grossolano e sapido realismo 'del quotidiano'. (...) L'effetto più comune e più calcolato che i testi di Luciano a corredo dei documenti iconografici (...)».
Quintus Horatius Flaccus, in nòster amìs. Dieci più dieci ludici esperimenti di traduzione dal latino in dialetto monferrino e in dialetto mandrogno (con qualche aggiunta extraterritoriale) Orazio Flacco Quinto Ferraris Gian Luigi Olivieri Luciano - Edizioni Dell'orso, 2018 - Strenne E Guide
"Ma quali possono essere i rischi connessi con il passare al dialetto (nelle due varianti monferrina e 'mandrogna') venendo addirittura dal latino? Ludica quanto si vuole, ma non sarà un'operazione troppo spericolata e velleitaria? Sia consentito rispondere che la saggezza oraziana, pur nutrita da presupposti etici filosoficamente elaborati (specialmente quelli stoico-epicurei e peripatetici), è per certi aspetti alquanto vicina al buon senso comune (o, come si dice, alla riserva sapienziale) della società contadina che nei nostri dialetti si è espressa: il che, permettendoci di accreditare consonanze extralinguistiche, ci fa sentire il venosino un po' anche come monferrino e come mandrogno, sì da conferire un senso un po' più profondo, o meno superficiale, alla nostra operazione."