Strumenti Filosofia Libri
Libri pubblicati nella collana Strumenti Filosofia Filosofia occidentale del Medioevo e del Rinascimento: dal 500 al 1600
Alano di Lilla. Dalla metafisica alla prassi Chiurco Carlo - Vita E Pensiero, 2005 - Strumenti. Filosofia
Oggetto di una recente riscoperta, soprattutto in ambito francese e tedesco, l'opera di Alano di Lilla si presenta a prima vista come l'enigmatico opus di un poligrafo inesauribile, il quale varia dalla poesia alla teoresi, dai sermoni all'apologetica del Cattolicesimo. È possibile invece che, dietro a questa apparente frammentazione, si celino un progetto ben preciso e una visione unitaria? Tale è la convinzione espressa da Carlo Chiurco: in questo volume egli mostra come il fondamento di tale visione vada ricercato là dove Alano stesso, talvolta in modo volutamente ermetico, lo aveva posto, ovvero nella superiorità della teologia, cioè della metafisica, tanto rispetto al piano naturale quanto rispetto a tutti gli altri saperi. Investita di questo ruolo regale, la metafisica inizia così un lungo e faticoso percorso che la porta, in una visione grandiosa degna del miglior universalismo medievale, a restaurare la perduta armonia del cosmo e l'unità dell'ordine della sapientia. Un disegno in cui la metafisica e la prassi, la teoresi e l'etica appaiono compenetrate in modo originario e indissolubile.
La felicità del bene. Una rilettura di Tommaso d'Aquino Samek Lodovici Giacomo - Vita E Pensiero, 2002 - Strumenti. Filosofia
C'è un'obiezione che si rivolge sovente all'etica: la vita morale è un apparato di norme vincolanti che soffocano la spontaneità e opprimono la libertà? È vero, come già diceva Platone, che i giusti vivono meglio e sono più felici degli ingiusti, oppure è più assennato vivere immoralmente ma felicemente? L'ineludibilità di tali domande sottolinea l'attualità di una riconsiderazione dell'etica filosofica di Tommaso d'Aquino, culmine e sintesi di una tradizione morale, quella classica, che asserisce la relazione strutturale, e non l'antinomia, tra moralità e felicità, fino a dimostrare che solo l'uomo virtuoso è un uomo felice, ancorché di una felicità imperfetta.