Studi Aurunchi Libri
Libri pubblicati nella collana Studi Aurunchi ARTI
Salve Regina a voce sola di soprano solo del Sig.e D. Luigi Capotorti. Fondo Musicale del Seminario Vescovile di Gaeta ms. MUS.SEM.GA. 000/1: Ediz. italiana e inglese Tallini Gennaro - Ali Ribelli Edizioni, 2023 - Studi Aurunchi
Il Salve Regina a voce sola di soprano solo di Luigi Capotorti, violinista e compositore molfettese attivo a Napoli tra 1796 e 1842 soprattutto al Teatro dei Fiorentini e al San Carlo, è un vero e proprio unicum che qui si presenta in prima edizione assoluta, non solo perché rappresentativo della tradizione musicale sacra di area napoletana tra Settecento e Ottocento, quanto perché fondamentale per individuare e valutare correttamente la tradizione e la pratica musicale sacra a Gaeta finora quasi del tutto sconosciuta e indagata. Allievo di Giuseppe Millico, Giovanni Insanguine e Nicola Piccinni, del compositore pugliese restano pochissime opere integre e per questo il testimone conservato a Gaeta (che discende direttamente dalla copia conservata nel fondo musicale dell'abbazia di Montecassino) va ricondotta con ogni probabilità alla mano del settecentesco maestro di canto Nicola de Luca da Fasano, attivo a Gaeta come impresario e maestro di canto, cui si devono ricondurre anche altre copie manoscritte di partiture di autori della scuola napoletana (Jommelli, Paisiello, Durante, Piccini, Zingarelli) e lacerti di diverse partiture autografe.
Il primo libro delle recercate a duo voci. Ediz. critica De' Spagnolis Giovanni Camillo Tallini G. (Cur.) - Ali Ribelli Edizioni, 2022 - Studi Aurunchi
Giovanni Camillo de' Spagnolis (Itri fine XVI sec. - Itri post 1643) fu maestro di cappella a Tropea dopo il 1618 al seguito del vescovo di Tropea Fabrizio Caracciolo da Pisquizi che era stato investito della sede calabrese da tre anni. In questa veste, otto anni più tardi pubblica a Napoli, presso i tipi di Ottavio Beltrano, Il primo libro delle recercate a due voci op[us] 3, opera didattica al tempo molto apprezzata e da lui stesso considerata importantissima non solo per la validità dei canoni in essa raccolti, quanto in vista di eventuali miglioramenti di carriera visto che egli stesso, nella prefazione all'edizione a stampa oggi conservata in unico esemplare presso la biblioteca del conservatorio San Pietro a Maiella di Napoli, dichiara di aver composto questi «scherzi e capricci» non solo come esercizi didattici ad un tempo dilettevoli e gradualmente difficili e per questo in grado di condurre l'esecutore/allievo ad un livello importante di «eccellenza» dell'esecuzione, quanto come «picciol dono» per il proprio discepolo, il nobile Leonardo Scattaretica.
«Questo mio musical parto». Giovanni Battista de Bellis da Itri e il Primo libro de' madrigali a cinque voci (1608) Tallini Gennaro - Ali Ribelli Edizioni, 2026 - Studi Aurunchi
Maestro di Cappella del duomo a Gaeta tra 1619 e 1637, Giovanni Battista de Bellis (Itri, 1570 ca. - Gaeta 1637) è sicuramente tra i migliori madrigalisti del primo ventennio del Seicento. Il contributo che de Bellis dà alla produzione musicale napoletana del primo Seicento, va colto e compreso analizzando non solo gli ambiti musicali da lui indagati, quanto anche il quadro istituzionale di riferimento e il ruolo sociale che ha ricoperto. Il compito di Maestro di Cappella nella cattedrale di Sant'Erasmo, dunque, al di là dello spazio che la liturgia riservava alla musica (ancora oggi largamente insondato e malamente compreso nelle minime parti già conosciute), nel complesso dei raffronti possibili con altre realtà come Napoli e Roma, riveste un'importanza decisiva perché dimostra che la funzione assunta centrale nel panorama regnicolo e in totale sintonia con le linee culturali ed estetiche largamente condivise al tempo in quegli stessi ambiti.