Studi Di Diritto Privato Libri
Libri pubblicati nella collana Studi Di Diritto Privato Testamenti e successioni
Oggetto delle liberalità e collazione Schiavone Giovanni - Edizioni Scientifiche Italiane, 2023 - Studi Di Diritto Privato
L'istituto della collazione è tra i più controversi del diritto successorio, sia quanto al suo fondamento sia per i diversi problemi applicativi che esso pone. Nell'economia dell'indagine assume un ruolo centrale l'esatta individuazione dell'obbligo di conferimento e la sua attuazione. Svolta un'analisi puntuale delle diverse ipotesi di liberalità donative e non donative, si applica per ciascuna di esse il criterio secondo cui ai fini della collazione il quid donatum non va considerato secondo la cristallizzazione formale e statica dell'atto liberale bensì individuando l'effettivo arricchimento conseguito dal beneficiario e coerede. Oltre all'ipotesi più discussa dell'intestazione di beni a nome altrui, sono prese in considerazione, tra le altre, fattispecie particolari come gli atti rinunziativi, le attribuzioni tra coniugi, gli atti gratuiti con funzione liberale. Quanto ai profili di attuazione del rapporto collatizio, il criterio di stima previsto dalla legge, che consiste nell'assumere il valore venale del bene al momento dell'apertura della successione, non sempre conduce a un risultato rispettoso del principio di uguaglianza, in quanto vengono a prodursi effetti disomogenei a seconda che vengano in rilievo beni mobili o immobili e a seconda che il conferimento sia fatto in natura o per imputazione. Nell'indagine si ipotizzano taluni correttivi del criterio normativo, applicando estensivamente gli artt. 749 e 750 c.c. a quelle ipotesi che sarebbero destinate altrimenti a un probabile giudizio di incostituzionalità. Vengono in rilievo principalmente, quali oggetti problematici, le partecipazioni di società non quotate e il bene "azienda", nonché l'ipotesi della collazione del denaro. Infine, l'analisi sistematica dell'istituto si completa con la disamina del rapporto tra collazione e strumenti di tutela dei legittimari. Tra i diversi problemi affrontati vi sono quelli del legittimario totalmente pretermesso e quello relativo alla dispensa eccedente la quota disponibile. In generale, avendo constatato come la collazione e l'azione di riduzione hanno funzioni diverse e presupposti solo parzialmente coincidenti, si giunge alla conclusione per cui quando in una data successione siano presenti le condizioni di entrambi gli strumenti di tutela è l'interesse concreto delle parti interessate a determinare la priorità dell'uno o dell'altro, senza escludere, tuttavia, che all'azione di riduzione segua anche la collazione.
Il divieto di alienazione tra testamento e contratto Bottoni Francesco - Giappichelli, 2024 - Studi Di Diritto Privato
La possibilità, in capo al testatore, di incidere sulla facoltà di disposizione del diritto oggetto di attribuzione mortis causa costituisce un tema classico il quale, tuttavia, continua ad impegnare gli interpreti, oltre che per l'accidentato percorso che ha interessato la normativa del codice civile in merito al divieto di trasferimento in ambito testamentario, per l'attitudine della questione a costituire punto di intersezione di aspetti di rilevanza primaria. Per segnalarne alcuni, l'individuazione del margine entro il quale il testatore può limitare l'ampiezza del diritto attribuito a titolo di eredità o di legato richiede una preliminare presa di posizione in ordine alla natura negoziale o meno del testamento e all'applicabilità a quest'ultimo delle norme dettate per la materia contrattuale, non mancando tuttavia di suscitare riflessioni in merito all'ambito di operatività del giudizio di meritevolezza, all'ampiezza del principio della libera circolazione dei beni o, ancora, alle limitazioni convenzionali al diritto di proprietà e alla conseguente attualità dei principi di tipicità dei diritti reali e delle obbligazioni propter rem. Il divieto di alienazione contenuto nella disciplina prevista per il contratto è considerato, di per sé, punto di convergenza di principi fondamentali del sistema.
L'eredità in attesa di accettazione Galluzzo Francesco - Edizioni Scientifiche Italiane, 2022 - Studi Di Diritto Privato
I meccanismi approntati dal codice civile per l'aditio hereditatis prevedono che il subentro dell'erede nel patrimonio del de cuius non sia automatico ma richieda invece un'accettazione del delato. Poiché nell'attesa dell'accettazione - e, dunque, del definitivo subentro dell'erede nella posizione del defunto - l'eredità è priva di titolare, l'ordinamento ha previsto specifici istituti volti alla conservazione e amministrazione provvisoria della massa relitta. L'opera indaga dunque criteri e regole di gestione della massa ereditaria nella fase che inizia con la morte del de cuius e si chiude nel momento in cui l'universum ius venga integralmente acquistato dall'erede (o, in caso di pluralità di chiamati, da tutti gli eredi cui l'eredità risulti devoluta). Il lavoro dedica attenzione alle ricadute che sulla fase della pendenza ereditaria hanno esplicato alcuni aggiornamenti normativi e le più recenti evoluzioni giurisprudenziali (dall'istituto dell'amministrazione di sostegno, all'introduzione del certificato successorio europeo, alle prime decisioni in tema di c.d. "eredità digitale"). L'Autore indaga con sguardo unitario le pur differenti forme di gestione della massa relitta, con l'obiettivo di rendere coerenti fra loro (nonché orientate sistematicamente) le discipline - talvolta disorganiche - che presiedono alla fase interimistica dell'"attesa di accettazione".