Studi Sociali Libri
Libri pubblicati nella collana Studi Sociali Antropologia
Relativismo culturale. In difesa di un pensiero libero Biscaldi Angela - Utet Università, 2009 - Studi Sociali
Per quanto spesso se ne parli, per quanto tutti pensino di sapere che cosa sia, pochi conoscono la storia e il significato del concetto di «relativismo culturale». Pochi, soprattutto, lo riconoscono come un concetto elaborato e discusso all'interno di un sapere specifico, l'antropologia culturale, nel corso di più di un secolo di esperienza diretta - sul campo - e di riflessione teorica sulla diversità culturale. Il libro ne ricostruisce la nascita, la storia e le articolazioni interne (relativismo linguistico, cognitivo, etico, metodologico), chiarendone il significato e la specificità. Relativismo culturale non è, infatti, un vago sinonimo di scetticismo o nichilismo, né ha a che fare con un atteggiamento di indifferenza etica o con un eccesso di ipercaritatevole tolleranza. Il relativismo culturale è invece la disposizione critica che ci induce a non dare per scontata la naturalezza e l'ovvietà della nostra particolare «forma di vita» e che quindi ci permette di avvicinarci a ciò che non ci è immediatamente familiare spinti dal desiderio di «comprendere» prima di giudicare. Non sono quindi i filosofi, né tanto meno i politici o i giornalisti, a doverci spiegare di cosa si tratta, quanto le riflessioni degli antropologi, che si sono serviti di questo atteggiamento intellettuale per elaborare, nel corso del Novecento, attraverso la pratica etnografica, un sapere della differenza culturale.
Migrazioni trasnazionali dall'Africa. Etnografie multilocali a confronto Riccio B. (Cur.) - Utet Università, 2008 - Studi Sociali
L'antropologia delle migrazioni ha assunto negli ultimi anni un ruolo cruciale nel fornire etnografie sempre più sofisticate per descrivere le diverse sfaccettature che caratterizzano i processi migratori contemporanei. In particolare, si focalizza l'attenzione sui processi attraverso i quali i migranti tessono reti e mantengono relazioni sociali multiple che collegano le loro società di origine a quelle di approdo. Molti migranti africani in Europa riescono ad inserirsi nel contesto dell'immigrazione mettendo a frutto una lunga tradizione di viaggi e utilizzo della mobilità come mezzo di sussistenza, che li rende capaci di garantire continuità nel cambiamento e di intrattenere legami che collegano luoghi anche distanti tra loro. La capacità di essere "qui" e "là" contemporaneamente, travalicando confini geografici e politici, permette di forgiare spazi transnazionali e impone ai ricercatori un percorso multisituato nel continuo tentativo di stabilire le connessioni nella vita degli attori e delle situazioni che si osservano nei diversi contesti. "Migrazioni transnazionali dall'Africa" coglie tutti questi aspetti e restituisce un quadro d'insieme che tiene conto dell'estrema complessità del fenomeno migratorio, ormai diventato esperienza quotidiana per tutti noi.