Studi Umanistici Nuova Serie Libri
Libri pubblicati nella collana Studi Umanistici Nuova Serie EUROPA
Struttura e sintassi del romanzo italiano del primo Novecento Guglielminetti Marziano Zaccaria G. (Cur.) - Mercurio, 2007 - Studi Umanistici. Nuova Serie
Pubblicato nel 1964, Struttura e sintassi del romanzo italiano del primo Novecento ha rappresentato una svolta di rilievo nell'analisi delle forme narrative, sottratte a ogni banale ipoteca di coerenza "realistica" e ricondotte all'autonoma dimensione del loro configurarsi. La "struttura" e la "sintassi" su cui si reggono l'"orazione" di D'Annunzio, il "soliloquio" di Pirandello e il "monologo" di Svevo segnano anche in Italia il distacco dai modi del naturalismo positivistico di stampo ottocentesco e pongono in primo piano l'esigenza di un rinnovamento che si allinei alle problematiche, alle inquietudini e ai fermenti avvertiti dalla più viva cultura europea.
Varie ed eventuali. Crocevia letterari dell'Ottocento Zaccaria Giuseppe - Mercurio, 2010 - Studi Umanistici. Nuova Serie
Dalla "scapigliatura" all'umorismo, dai "piemontesi" al romanzo d'appendice (con particolare riguardo ai problemi della narrativa), questi interventi si collegano ad alcune zone di interessi critici già sviluppati in precedenti volumi. Al tempo stesso, potrebbero suonare a conferma di un'idea della letteratura come dialettica fra il "continuo" e il "discontinuo", sistema di differenze giocato fra le riprese e le opposizioni, sempre comunque sullo sfondo, anche quando poco visibile, di una non eludibile intertestualità; per la quale anche i "marginalia" possono fornire indicazioni e suggerimenti.
Lavoratori instabili e furti nella Torino dell'età giolittiana Villar Ivana - Mercurio, 2012 - Studi Umanistici. Nuova Serie
Il nucleo fondante del libro è il tema della criminalità e della devianza; nel cercare di delineare alcune tracce del fenomeno, a Torino, tra il 1907-1915, l'autrice ha analizzato alcune forme di reato contro il patrimonio inserendole nel loro contesto culturale e parallelamente ha tentato una riflessione sui limiti imposti all'impiego delle fonti criminali all'interno della storia sociale. Per questo motivo è stata fatta un'analisi particolareggiata della soggettività degli autori dei reati nelle loro coordinate sociali, professionali, economiche, demografiche con costante riferimento al quadro giuridico-normativo dell'epoca. L'indagine archivistica si ferma alla soglia di una svolta epocale, che caratterizzerà tutto l'asse europeo, oltrepassandone i confini. I processi di cambiamento che si innescheranno dopo la Grande Guerra porteranno le strutture dell'establishment a confrontarsi con la generazione c.d. "di massa", pronta a farsi sentire in un angolo visuale di forte contrasto nazionale, ideologico e di classe.