Studia Taurinensia Libri
Libri pubblicati nella collana Studia Taurinensia SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La voce dell'operaio. Un giornale torinese tra chiesa e mondo del lavoro (1876-1933) Dotta Giovenale - Effatà Editrice, 2006 - Studia Taurinensia
«La Voce dell'Operaio», sorta sotto altro titolo nel 1876, come mensile dell'Unione Operaia Cattolica di Torino, accrebbe col tempo il suo formato, migliorò i suoi contenuti e divenne quindicinale nel 1887 e settimanale nel 1895. Non si limitò ad essere specchio della vita dell'associazione della quale era il bollettino ufficiale, ma assunse a poco a poco il ruolo di una «voce» rivolta ai ceti popolari di Torino (operai, artigiani, commercianti, piccoli imprenditori...) e agli abitanti delle campagne dell'intera regione subalpina.Del giornale questo libro traccia in modo dettagliato la storia, spingendosi fino agli inizi del fascismo e poi fino al 1933, quando assunse la testata «La Voce del Popolo» che conserva ancora oggi, come settimanale dell'arcidiocesi di Torino. Si accenna anche, per sommi capi, agli anni successivi, fino al 1947, quando la direzione e l'amministrazione passarono dai Giuseppini del Murialdo all'arcidiocesi di Torino.Scorrendone le pagine, «La Voce» aiuta a rivivere il clima, le tensioni, le sconfitte e i successi non solo di una regione, ma di una nazione, non solo della Chiesa e del movimento cattolico, ma dell'intero popolo italiano, nei decenni successivi all'unità d'Italia, attraverso le problematiche della questione sociale, le lotte operaie, le tensioni anticlericali, il sorgere del movimento democratico cristiano e la nascita del fascismo, al quale «La Voce» si oppose nei primi tempi, costretta poi a scendere a compromessi per non rimanerne schiacciata. A suo merito va comunque ascritto lo sforzo che accompagnò e favorì la crescita del cattolicesimo organizzato nell'area subalpina, fino a fare del giornale «La Voce» della Chiesa locale dapprima piemontese e poi specificamente torinese.
Storia ospedaliera antoniana. Studi e ricerche sugli antichi ospedali di Sant'Antonio Abate Ruffino Italo - Effatà Editrice, 2006 - Studia Taurinensia
Mons. Italo Ruffino offre una ricerca che scava nelle vicende di sette secoli di storia dei Canonici Regolari di sant'Antonio del Viennese. Egli infatti parte dall'Ospedale di Sant'Antonio di Ranverso (To), descrivendone la fondazione e lo sviluppo, per passare ad esaminare tutti gli Ospizi ospedalieri dell'Alta Val di Susa. Descrive poi la diffusione dell'Ordine ospedaliero di Sant'Antonio di Vienne in Francia, per illustrare in seguito le prime fondazioni ospedaliere Antoniane in Alta Italia. Torna sui Canonici Regolari di Sant'Agostino di Vienne, per passare sull'antico Ospedale di S. Antonio di Roma. È un panorama molto vasto, che il lettore percorre con estremo interesse, perché l'autore giustifica ogni sua affermazione e descrizione con riferimenti storici tratti da altrettanti innumerevoli documenti. Si giunge all'ultima pagina del volume con una profonda meraviglia per quanto è stato realizzato dalla Chiesa, dagli Ordini Religiosi, da semplici cristiani per venire in aiuto agli ammalati ed ai bisognosi. Si tocca con mano che la motivazione di fondo di tante benefiche iniziative risiedeva nella profonda fede di chi si privava anche dei propri beni per aiutare quanti soffrivano per malattia o per povertà. Le pagine che l'autore ha scritto non sono quindi solo uno studio storico, ma rappresentano un invito interiore a seguire l'esempio di chi ci ha preceduto con tanto impegno e con tanta fede concreta.