Sud Sud Libri
Libri pubblicati nella collana Sud Sud SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
Donne di mare Maffei M. Marilena - Pungitopo, 2013 - Sud Sud
Hanno pescato di notte e di giorno, varato le barche, tirato le reti, salpato le nasse e trascinato le imbarcazioni a secco. Gestualità maschili, atti usuali fra gli uomini di mare, qui tuttavia si tratta di donne. Sono le pescatrici e le donne di mare della Sicilia, di un luogo particolare dell'Isola: l'arcipelago delle Eolie. Forti, coraggiose, audaci, le donne eoliane, sino alla prima metà del Novecento, hanno sfidato quotidianamente il mare per mantenere se stesse e le loro famiglie. Sembrerebbe l'invenzione, magari affascinante, di una studiosa, è invece la realtà di un territorio che ha coinvolto i destini di molte generazioni di donne. Pressoché dimenticate dalla storia insulare, le donne di mare ritornano oggi a reclamare il loro diritto alla memoria. E lo fanno attraverso questo libro che raccoglie le loro voci, le loro storie. D'altronde, qual è il senso simbolico di un molo, di una caletta, di un porticciolo se svanisce per sempre l'immagine delle donne con le schiene curve e le mani strette sui remi che si allontanano nel mare eoliano? Donne che hanno imparato a dare il nome ai venti e a leggere le ore nelle stelle...
Immigrati italiani in America. Hammonton, N.J. 1907 Fogg Meade Emily - Pungitopo, 2020 - Sud Sud
«[...] Leggere le pagine di Emily Meade è particolarmente interessante non solo sotto il profilo della preziosa testimonianza che fornisce sul piano storico, ma anche e soprattutto per la stretta attualità del fenomeno che interessa l'intera Europa ed il nostro paese in particolare. [...] Il lavoro della Meade ha quindi il pregio di condurci per mano quasi naturalmente ad una riflessione sul nodo centrale della odierna questione migratoria». (Dall'introduzione di Marcello Saija).
Perché la 'ndrangheta? Antropologia dei calabresi Tarsia Alessandro - Pungitopo, 2015 - Sud Sud
Quando un malato è grave, come lo è la Calabria, è necessario e doveroso concentrarsi sulla sua patologia, perché parlare delle sue parti sane e belle non solo sarebbe controproducente per il malato, ma sarebbe anche fumo negli occhi a uso e consumo degli interessi arrivistici di chi scrive. Si può credere in un futuro più roseo illudendosi che sia già in atto, o che sia già esistito in un passato recente, oppure - ed è la strada qui scelta - si può decidere di affrontare con lucidità, senza infingimenti consolatori, un'anamnesi radicale quanto dovuta. [...] La Calabria è una regione povera, con un livello disastroso di disoccupazione, di evasione fiscale e di altri parametri. È la patria di una delle organizzazioni criminali più estese e pericolose al mondo, che registra la presenza di cosche armate ricche e violente in più continenti. Non c'è forse un rapporto tra la cultura popolare calabrese e questo tipo peculiare di mafia?