Suoni Libri
Libri pubblicati nella collana Suoni Musica elettronica
Gigolography. The international gigolo records history book Impellizzeri Giosuè - Crac Edizioni, 2017 - Suoni
"Gigolography", ideato e scritto da Giosuè Impellizzeri, racconta la storia dell'lnternational Deejay Gigolò Records, l'etichetta fondata da DJ Hell che nel 2017 festeggia il ventennale d'attività. Il libro si snoda su minuziose analisi delle "stagioni" stilistiche contrassegnate da vari loghi, un'ampia parentesi sull'electroclash e sulla musica retroelettronica, un focus sul catalogo con approfondimenti su ogni singola pubblicazione, ed innumerevoli contributi inediti di decine di artisti che ne hanno fatto parte ed ovviamente dello stesso Hell a cui è dedicata un'accurata monografia. Ricordato non solo per i virtuosismi in consolle, Hell è ben più di un semplice DJ: cura la musica per sfilate di Donatella Versace, Yves Saint Laurent ed Hugo Boss, collabora con Chanel e Levi's, è stato incoronato uomo dell'anno da GQ, sbarca su Vogue. Vanity Fair, Rolling Stone, Flaire Der Spiegel. Ad immortalarlo in alcuni scatti anche Karl Lagerfeld. Recentemente diventa sponsor di una piccola squadra di calcio bavarese e figura tra i futuri curatori del MOMEM (Museum of Modem Electronic Music) di Francoforte. Gigolography promette quindi sia di ripercorrere l'itinerario tracciato dal celebre DJ tedesco, sia di offrire uno spaccato quanto più fedele possibile della sua label, tra le indipendenti devote alla musica elettronica che hanno lasciato un profondo solco nell'epoca contemporanea.
Dubstep. Burial e altre alchimie sonore Delli Paoli Giuliano - Crac Edizioni, 2016 - Suoni
La storia del genere dubstep e del suo esponente più celebrato: il misterioso Burial. Percorsi e mutazioni di uno dei fenomeni musicali più discussi e apprezzati dell'elettronica da intrattenimento del nuovo millennio. Un genere in continua espansione, capace di reinventarsi ed evolversi nel corso del tempo, attraverso una nutrita cerchia di giovani manipolatori partiti dai bassifondi della capitale inglese, e giunti alla ribalta nel giro di pochi anni, tra inaspettati sodalizi artistici, rimandi stilistici e collaborazioni d'ogni sorta.