Tascabili Libri
Libri pubblicati nella collana Tascabili Industria e studi industriali
Prossime uscite della collana Tascabili
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281152687 L'anima dello stivale
- 9791281152410 Il gran diavolo
- 9791255591221 Il rumore del fiume
- 9788876188831 Super relax
Le bugie nel carrello. Per una spesa più consapevole. Le leggende e i trucchi del marketing sul cibo che compriamo Bressanini Dario - Chiarelettere, 2025 - Tascabili
"L'uomo è ciò che mangia." Ludwig Feuerbach "Entrare in un supermercato, soffermarsi sulle etichette dei prodotti, sfatare miti, leggende e i trucchi del marketing... Questo libro cerca di rispondere alle domande che il consumatore si pone davanti agli scaffali." Dario Bressanini Cos'è esattamente il Kamut®? Perché è meglio non mangiare troppo tonno? Le patate al selenio fanno bene alla salute? La mortadella 100 per cento naturale esiste davvero? Dopo "Pane e bugie" (Chiarelettere 2010), il libro sulla disinformazione in campo alimentare, Dario Bressanini ci accompagna tra gli scaffali di un supermercato immaginario e ci aiuta a capire cosa raccontano, e cosa nascondono, le etichette dei prodotti che acquistiamo. Scopriremo, tra l'altro, che l'equazione "naturale... buono" è uno dei pregiudizi più radicati e più usati dalla pubblicità, che un prodotto che l'etichetta descrive come a "chimica zero" i conservanti li contiene, che il prezzo di una bottiglia di vino ne influenza l'apprezzamento e che il tonno più buono non si taglia con un grissino.
L'altra casta Livadiotti Stefano - Bompiani, 2009 - Tascabili
I sindacati sono oggi nel pieno di una profonda crisi di legittimità, che rischia di cancellare anche i loro meriti storici. L'autore sostiene che lo strapotere e l'invadenza delle tre grandi centrali confederali, e le sempre più scoperte ambizioni politiche dei loro leader, hanno prodotto nel paese un senso di rigetto. Lo documentano i più recenti sondaggi d'opinione: solo un italiano su venti si sente pienamente rappresentato dalle sigle sindacali e meno di uno su dieci dichiara di averne fiducia. L'immagine del sindacato come di un soggetto responsabile, capace di interpretare gli interessi generali, si è dunque dissolta. E ha lasciato il posto a quella di una casta iperburocratizzata e autoreferenziale che ha perso via via il contatto con il paese reale, quello delle buste paga sempre più leggere e delle fabbriche dove si muore troppo spesso. Un apparato che, in nome di una concertazione degenerata in diritto di veto, pretende di avere l'ultima parola sempre e su ogni cosa. Che si presenta come il legittimo rappresentante di tutti i lavoratori. Ma bada in realtà solo agli interessi dei suoi iscritti, che valgono ormai meno di un quarto dell'intero sistema produttivo nazionale. E perciò si mette puntualmente di traverso a qualunque riforma in grado di mettere in discussione uno status quo fatto di privilegi.