Tea Esperienze Libri
Libri pubblicati nella collana Tea Esperienze Storia
Un bambino piange ancora Rütter Barzaghi Ursula - Tea, 2004 - Tea Esperienze
Nata («insieme con la guerra») e cresciuta nella Germania hitleriana, Ursula Rütter Barzaghi ha trascorso i primissimi anni di vita relativamente al sicuro, tra le mura della caserma di Lubln, in Lorena, protetta dagli eventi esterni ma non dalla cintura del padre, ex poliziotto violento e dedito al bere, rapidamente inseritosi nelle file dei nazisti. Il precipitare della situazione, e la fine del conflitto, l'hanno gettata poi, insieme alla madre, alla sorella e al fratello e a milioni di altri tedeschi, nella realtà di un Paese devastato, ridotto alla miseria e che si svegliava dall'incubo peggiore della sua storia. Il padre, nel frattempo, era scomparso «al fronte russo...», lasciando un ricordo così doloroso e ingombrante da cancellare persino l'immagine della sua uniforme, quella delle SS. Con grande onestà, e con grande coraggio, Ursula Rütter Barzaghi ha scavato nella memoria e ha ricostruito la sua storia di bambina e di ragazza, cresciuta come tanti altri suoi coetanei ascoltando storie dell'orrore sui bambini cristiani rapiti dagli ebrei, o sui russi in agguato nei boschi in mezzo ai lupi; ignorando a scuola la tragedia recente e andando poi a giocare in mezzo alle macerie prodotte dai bombardamenti alleati; dedicando molto tempo alla ricerca del cibo e cominciando infine a lavorare. E ponendosi intanto domande sempre più dolorose e pressanti, sollecitate dai ricordi ma destinate a restare a lungo senza risposta, poiché coloro che potevano dire, raccontare, cercare di spiegare ' gli adulti ' erano barricati dietro un muro invalicabile, chiusi «sotto una cappa di silenzi stesa sulle loro colpe»: un abisso tra padri e figli che ha segnato per sempre un'intera generazione.
Dentro la guerra Maggioni Monica - Tea, 2007 - Tea Esperienze
Unica giornalista italiana al seguito dell'esercito americano, Monica Maggioni ha vissuto per settimane insieme ai soldati americani in Iraq. Ha indossato come loro la rigida e pesantissima tuta di protezione contro gli attacchi chimici, come loro spesso non ha dormito o non si è lavata, e ha mangiato per giorni le razioni K. Tutto questo per essere dentro la guerra, dal punto di vista di chi la vive in prima persona, in prima linea. Ed è il punto di vista di una donna in un mondo tenacemente maschile, che racconta, tra viaggi in camion o in elicottero, tra le sabbie e il cielo, il volto più autentico della guerra: non soltanto la battaglia, ma anche la forza e la fragilità, la paura e le speranze dei tanti giovani che la combattono e che sognano di tornare presto a casa, vivi.