Tempo Presente Libri
Libri pubblicati nella collana Tempo Presente LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Come vivere cento anni. Discorsi della vita sobria del sig. Luigi Cornaro Cornaro Luigi - Melville Edizioni, 2017 - Tempo Presente
«Sono così agile che posso ancora cavalcare e salire ripide scale e pendii senza fatica. Sono di buon umore e non sono stanco della vita. Mi accompagno ad uomini di ingegno, che eccellono nella conoscenza e nella virtù. Quando non posso godere della loro compagnia, mi do alla lettura di qualche libro ed alla scrittura. Dormo bene ed i miei sogni sono piacevoli e rilassanti, lo credo che la maggior parte degli uomini, se non fossero schiavi dei loro sensi, delle passioni, dell'avarizia e dell'ignoranza, potrebbero godere di una vita lunga e felice, all'insegna della moderazione e della prudenza». Luigi Cornaro visse 102 anni. All'età di 35 anni era un uomo infermo. I medici gli avevano pronosticato ancora pochi anni di vita. Decisivo l'incontro con un medico illuminato che gli suggerì di cambiare stile di vita: "Luigi, smetti di condurre una vita dissipata: smetti di bere, elimina il cibo troppo ricco e condito, mangia il minimo e rispetta il tuo corpo. Vedrai che ti sentirai meglio." Da quel giorno Luigi Cornaro cominciò a condurre un'esistenza sobria e ben regolata, basata sull'attività fisica, una dieta equilibrata e l'assenza di stress. Con questo regime cominciò immediatamente a sentirsi meglio, in pochi mesi si era completamente ristabilito e da allora visse in uno stato di salute e serenità permanente fino alla morte. Anche se qualcuno maligna che fosse solito aumentarsi l'età, la sua straordinaria esperienza è stata presa a modello nei secoli a venire.
I nemici di Oriana. La Fallaci, l'islam e il politicamente corretto Gnocchi Alessandro - Melville Edizioni, 2016 - Tempo Presente
C'è una Fallaci che i media non celebrano volentieri perché irriducibile agli schemi del conformismo. È l'Oriana post 11 settembre 2001, quella de "La Rabbia e l'Orgoglio" e dei successivi "La Forza della Ragione" e "Oriana Fallaci intervista sé stessa. L'Apocalisse". Mentre i tre libri vendevano milioni di copie, la scrittrice era accusata (sui giornali e perfino in tribunale) di esser xenofoba, razzista, intollerante, violenta, ignorante, sgangherata, semplicistica. La sua colpa? Aveva violato i tabù e i santuari dei benpensanti, esprimendo una posizione netta sull'islam, da lei ritenuto inconciliabile con i valori "occidentali", e sull'immigrazione incontrollata, una forma di invasione demografica dalle incalcolabili ricadute culturali. Sono cose che non si potevano e non si possono dire senza incappare nella condanna del mondo intellettuale. Eppure la cronaca di questi anni, con drammatica continuità, ci mostra l'attualità e la lungimiranza di quelle idee che in realtà discendono dalla migliore tradizione italiana (e non solo). La lettura della Trilogia infatti rivela le fonti della scrittrice: il Risorgimento, la Destra storica, la Resistenza, i grandi autori liberali come Benedetto Croce. Prefazione di Vittorio Feltri.