Terre Emerse Libri
Libri pubblicati nella collana Terre Emerse STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Itinerario sui luoghi della Resistenza a Monterotondo Sbergamo Valter Anpi (Cur.) - Fuorilinea, 2021 - Terre Emerse
L'ANPI - Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - aveva organizzato una marcia lungo i luoghi della Resistenza di Monterotondo in occasione del 76° anniversario del 25 aprile, per vivificare i racconti dei testimoni sui siti dove gli eventi più significativi si sono svolti, sia durante la storica Battaglia del 9 e 10 settembre 1943, che nelle diverse fasi della dura lotta partigiana contro l'occupazione nazista del territorio, fino alla sofferta e meritata Liberazione. Al fine di rendere più agevole ai partecipanti la conoscenza degli eventi e la loro portata, l'ANPI ha realizzato la guida "Itinerario sui luoghi della Resistenza a Monterotondo". Si tratta - come ha detto Antonio Tedesco, presidente ANPI "Edmondo Riva" Monterotondo - "di una pubblicazione pensata per le nuove generazioni, gli studenti, i visitatori e per tutti coloro che intendono immergersi in un percorso storico 'emozionale', alla scoperta delle vicende che interessarono Monterotondo, Città dei due Risorgimenti e Medaglia d'argento alla Resistenza". Curato con meticolosità e passione da Valter Sbergamo, si tratta in realtà di un libro corale, grazie al contributo di tanti, a voler sottolineare che la Memoria è collettiva - condivisa, trasmessa e anche costruita dalla Comunità. "Si tratta di una vera e propria guida, fortemente voluta dall'ANPI, che descrive la significatività delle tappe nelle quali è stato suddiviso il percorso di Resistenza", spiega il curatore. Con prefazione di Enrico Angelani, introduzione di Antonio Tedesco e copertina di Letizia Sbergamo. Nascita della Resistenza a Monterotondo L'esperienza che portò alla nascita del movimento resistenziale a Monterotondo si fonda sulle esperienze di lotta e sulla solidità della componente operaia presente nel quartiere dello Scalo dove vi erano diverse fabbriche di laterizi. Già nei primi anni '20, il territorio dello Scalo aveva visto molte adesioni ai neo costituiti Arditi del Popolo, nati per fronteggiare le squadre fasciste che operavano con inaudita violenza in tutta la nazione.
Tutti ricoperti di terra e pietre, stavamo in attesa. 1918-2018. Centenario della Grande Guerra. Le testimonianze dei Monterotondesi, diari, documenti, lettere, immagini, reperti, itinerari e tracce Angelani Enrico Prosperi Edgardo - Fuorilinea, 2018 - Terre Emerse
Raccontare la guerra per vaccinarci contro questa "patologia" dell'uomo e arrivare alla pace universale attraverso l'antidoto brechtiano: il pensiero. Da cultori di storia locale Enrico Angelani e Edgardo Prosperi si sono cimentati, dopo il libro sulle Resistenze a Monterotondo (Conquiste democratiche, sociali e di libertà dal 1867 al 1944), in una ricerca volta a far emergere quale e quanto fosse stato il coinvolgimento dei monterotondesi nella Grande Guerra (1915-18), includendo quella di Libia (1911-1912). Il filo conduttore è l'intreccio dei racconti desunti dai diari inediti lasciati da due di loro, Mazzini Angelani e Omero Mancini, coetanei (1897) e amici, che si sono ritrovati a vivere la cruenta battaglia dell'Ortigara, nota come il "Calvario degli Alpini", con i suoi 35.000 caduti. Dalla ricerca è scaturito che almeno 599 eretini sono stati mobilitati (qui censiti per la prima volta) e che tra i caduti, oltre ai 52 del Parco della Rimembranza, ve ne sono altri due da includere nella stele.;
Cemeterio, cimiterio, cemetero. Il camposanto di Porto. Fiumicino 1893, nascita di una borgata marittima Rossi Vladimiro Montino E. (Cur.) Spada E. (Cur.) - Fuorilinea, 2017 - Terre Emerse
La storia e le vicende del camposanto di Porto e dei suoi sepolcri più antichi, rappresentano lo spunto per ricostruire la storia della borgata marittima di Fiumicino, e dei suoi primi abitanti, pionieri in un territorio ostile, almeno fino ai primi anni del Novecento, quando, grazie alle bonifiche idrauliche e ai progressi degli studi sulla "mal-aria", si riuscì a rendere la zona alla foce del Tevere più accogliente e vivibile. La nascita del Borgo marittimo di Fiumicino viene colloca simbolicamente dall'autore nel 1823, quando, con la costruzione di moderni fabbricati, di edifici pubblici, di una nuova chiesa e della strada di collegamento con Roma il vecchio porto canale, dogana dello Stato pontificio, assunse le caratteristiche di un piccolo e vivace centro urbano e inizia a connotarsi come un'importante centro portuale, frequentato da funzionari e impiegati, barcaioli, e pescatori, dove aprono alcune attività commerciali e locande, e dove cominciano a risiedere stabilmente alcuni abitanti. L'analisi e lo studio dei sepolcri più antichi edificati nel cimitero rappresenta un piccolo contributo per il recupero di una memoria storica collettiva condivisa.