Tracce Dal Passato Libri
Libri pubblicati nella collana Tracce Dal Passato Educazione
La signora di Roma D'amico Hender Daniela - Curcio, 2026 - Tracce Dal Passato
La Signora di Roma è un romanzo storico che riporta alla luce la figura affascinante e controversa di Olimpia Maidalchini Pamphilj, la donna che nel XVII secolo dominò silenziosamente i palazzi del potere romano. In una Roma barocca piena di splendore e contraddizioni, il romanzo trascina il lettore in un mondo di intrighi politici, ambizioni nascoste e manovre dietro le quinte della Chiesa di quell'epoca. Donna Olimpia emerge come una protagonista straordinaria: intelligente, astuta, determinata, capace di sfidare il destino riservato alle donne della sua epoca e di conquistarsi un ruolo centrale accanto al pontefice, Innocenzo X. Con una mente brillante e un'ambizione feroce, riesce a influenzare decisioni cruciali, accumulare ricchezze e guadagnarsi timore e rispetto nei corridoi più sacri del potere ecclesiastico. Ma dietro la figura pubblica si cela una donna complessa: madre, sorella, stratega, capace di slanci di carità quanto di scelte spietate. Il romanzo scava nelle sue contraddizioni, nelle sue passioni e nelle sue lotte interiori, dipingendo un ritratto vivido e umano, arricchito da un coro di personaggi storici e inventati che ricreano con dettaglio e suggestione la Roma del Seicento.
Michelangelo. A due centimetri dall'eternità Di Pinto Antonello - Curcio, 2026 - Tracce Dal Passato
L'autore affronta un altro gigante dell'arte italiana, considerato da molti l'artista più grande di tutti i tempi: Michelangelo Buonarroti. Dal racconto emerge una figura completamente diversa da quella che abbiamo sempre immaginato, Michelangelo appare fragile e indifeso, alle prese con le sue malinconie, consolato dalla presenza della marchesa Vittoria Colonna, una sorta di Beatrice, che lo guiderà verso la redenzione. Nel romanzo il lettore diventa parte integrante di questo incredibile viaggio, dove l'esigua distanza tra Dio e l'Uomo è impercettibile e pur reale, come quei due centimetri e mezzo che lui stesso raffigura nella Creazione della cappella Sistina, in cui la mano di Adamo tende al divino ma non la tocca. Ed è in quell'esiguo spazio che Michelangelo descrive la Fede.