Utet Libri
Libri pubblicati nella collana Utet Storia militare
Bomber mafia. Gli scienziati, i generali e i piloti che volevano cambiare le sorti della seconda guerra mondiale Gladwell Malcolm - Utet, 2021 - Utet
La prima guerra mondiale aveva segnato l'alba di una nuova era, mostrando il potenziale militare dell'aviazione. Forse anche per questo fu a lungo malvista dai settori più tradizionalisti dell'esercito statunitense: quel potenziale rischiava di cambiare per sempre la guerra per come la conoscevano. Questo era di fatto il progetto di un gruppo di generali e piloti soprannominato Bomber Mafia: superare i bombardamenti notturni a tappeto, con i loro esiti casuali e rovinosi tra i civili, ambendo invece ad attacchi diurni di precisione da alta quota che mirassero soltanto agli stabilimenti produttivi del nemico. Questo nuovo modo di concepire i conflitti non era solo una strategia, ma incarnava un'ideologia, una possibilità etica e morale di accorciare le guerre e diminuire le vittime. Forte del sistema di puntamento Norden - talismano della Bomber Mafia -, il gruppo sperimentò strategie per rovesciare le sorti della seconda guerra mondiale: i raid sulle fabbriche di cuscinetti a sfere per colpire al cuore la macchina bellica nazista; la conquista delle isole Marianne, su cui costruire piste per i B-29 diretti in Giappone; la rischiosa sorvolata del monte Fuji per puntare alle industrie di motori dei caccia nipponici. Per un attimo era sembrato davvero che le idee della Bomber Mafia potessero rivoluzionare il futuro dei conflitti, ma tutti i loro tentativi di concretizzarle fallirono più o meno miseramente e la guerra continuò nello stesso modo, cruento e brutale, conosciuto fino ad allora. Perché le cose non andarono come quei sognatori avevano sperato? Come si passò dai bombardamenti di precisione al napalm e alla bomba atomica?
Marcia fatale. 1812. Napoleone in Russia Zamoyski Adam - Utet, 2021 - Utet
La campagna di Napoleone in Russia è ricordata come uno degli avvenimenti più drammatici della storia europea, nonché il primo esempio di guerra totale, che vide i maggiori imperi dell'epoca scontrarsi per il dominio sul Continente. Da due secoli questo evento è impresso nell'immaginario collettivo, eppure alla sua straordinaria forza evocativa non è sempre corrisposta un'analisi storiografica imparziale e approfondita. Con "Marcia fatale", Adam Zamoyski prova a invertire la tendenza, attingendo a una serie di documenti, spesso inediti, recuperati in archivi e biblioteche di tutto il mondo. Dalle lettere di semplici soldati ai diari personali dei protagonisti, dai bollettini ufficiali agli appunti manoscritti: facendo parlare gli uomini, Zamoyski ci fa rivivere il loro dolore, le loro speranze, le loro paure. E così, accanto alla voce dei grandi protagonisti della storia, sentiamo anche quella degli "ultimi", di quei francesi e russi, polacchi e italiani, tedeschi e portoghesi impegnati a tornare vivi dal campo di battaglia. Tableau vivant intenso, "Marcia fatale" è un'opera che riesce a far convivere il rigore storiografico e l'interpretazione dei documenti con la potenza narrativa, facendoci osservare la lenta e inesorabile disfatta dell'esercito più potente mai messo in campo. E del suo comandante supremo.