Varia Libri
Libri pubblicati nella collana Varia Africa Orientale
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
- 9791282494052 The not to do list
- 9791282449045 Generazione Alpha. Scambio di sguardi
- 9791282449021 Io non scatto la mattina
- 9791282212120 La psicologia in one piece
L'amministrazione della giustizia nella colonia eritrea Mazza Mauro - Rubbettino, 2015 - Varia
Il libro è dedicato al diritto coloniale italiano, con particolare riguardo al versante dell'amministrazione della giustizia, nonché nell'ottica della comparazione con gli altri modelli di colonialismo europeo nel continente africano. L'esame comparatistico permette di individuare le caratteristiche del colonialismo italiano, che seguì una sorta di via intermedia tra il paradigma del governo indiretto (indirect rule) britannico e quello del governo diretto (fondato sul principio dell'assimilazione) che fu peculiare dell'esperienza francese. L'analisi della law in the books (formalism) si accompagna a quella della law action/in practise (legal realism), per dimostrare come i modelli di governo coloniale fossero distanti tra di loro più a livello teorico che sul piano dell'applicazione pratica. Per altro verso, l'esame stratificato consente di evidenziare come il diritto coloniale sia uno degli "strati" del diritto africano, con importanti riflessi anche sotto il profilo dello studio sincronico e contemporaneistico del pluralismo giuridico in Africa. Nei Paesi ex coloniali, infatti, gli "strati giuridici" sono compresenti e nessuno di essi ha preso il sopravvento, trovandosi anzi i complessi (ovvero, gli "strati") giuridici in una situazione di competizione che è essenziale per comprendere le caratteristiche del pluralismo giuridico, nonché più esattamente le forme differenti di pluralismo, vale a dire il pluralismo dei pluralismi.
Nati per correre. La mia avventura in Kenya per scoprire i segreti degli uomini più veloci del mondo Finn Adharanand - Sperling & Kupfer, 2012 - Varia
Lewa, Kenya: una riserva protetta, fatta di strade sterrate, paesaggi straordinari e animali in libertà; a 1.676 metri, in un clima infuocato tra gazzelle e leoni, si svolge una delle maratone più spettacolari al mondo, che attira corridori e turisti da ogni parte del globo. Partecipare a questo evento è il sogno di Adharanand Finn, giornalista-runner che decide di trasferirsi nel cuore del Kenya per sei mesi, allenarsi per i 42 chilometri più importanti e duri della sua vita e... carpire i segreti dei leggendari e invincibili campioni keniani. Insieme con la moglie e i figli si reca a Iten, un piccolo centro noto per essere la "fabbrica dei corridori"; qui, dove gli atleti invadono le strade e impediscono alle macchine di passare, entra in contatto con un ex campione di maratona e inizia la sua avventura sportiva tra usanze misteriose e lunghe ore di preparazione. Nel Paese degli elefanti mangerà solo il cibo locale, dormirà nei campi d'allenamento, intervisterà i grandi allenatori. Tra un fartlek (l'alternare un minuto di corsa veloce a uno di jogging) e il correre a piedi nudi, tra bevande inimmaginabili e alimenti dal potere rigenerante, Adharanand riuscirà a capire ciò che studiosi e ricercatori venuti da tutto il pianeta non hanno ancora scientificamente compreso: il segreto degli uomini più veloci al mondo.
Ritorno in Uganda Corradi Luigi - Morphema Editrice, 2017 - Varia
"Ritorno in Uganda" è un viaggio nella memoria. È il titolo che avevo pensato quando mi persuasi a tornare in quei luoghi in cui, sessant'anni fa, vissi un'importante esperienza di lavoro e di vita, durante la quale mi trovai ad uccidere due elefanti. In Uganda in realtà non sono più tornato: il paese non è al momento la meta migliore per una persona, come me, che ha superato le novanta primavere. Ma ho voluto mantenere lo stesso quel titolo, perché in un certo senso si tratta sempre di un ritorno, un ritorno al passato ripercorso dalla memoria attraverso le lenti del presente. Vorrei chiarire che non mi propongo di scrivere un racconto autobiografico, ma solo di ricordare una serie di fatti accaduti nel triste e deprimente tramonto del colonialismo britannico, primo fra tutti l'uccisione di due elefanti il cui ricordo mi perseguita oltre ogni limite, ma anche la costruzione in Rwanda del ponte a Rusumo sul Kagera che ha lasciato un segno profondo nella mia memoria e nel paese dove è avvenuta. [...]