Varia Libri
Libri pubblicati nella collana Varia Idrografia e idrosfera
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
- 9791282494052 The not to do list
- 9791282449045 Generazione Alpha. Scambio di sguardi
- 9791282449021 Io non scatto la mattina
- 9791282212120 La psicologia in one piece
Change! Ieri, oggi, domani. Il Po - Silvana, 2024 - Varia
652 chilometri di lunghezza, 141 affluenti, quasi 20 milioni di abitanti e la produzione del 40% del PIL nazionale: il Po e il suo bacino costituiscono una delle aree con la più alta concentrazione di popolazione, industrie e attività commerciali a livello europeo. Per peculiarità e portato di memoria, di stratificazione storica e di paesaggi, il Po - romano e pagano, bizantino e longobardo, feudale e delle signorie, delle campagne e delle città, romantico, agricolo, industriale, turistico e cinematografico - è paradigmatico della crisi climatica attuale. In questo volume storici e scienziati affrontano da molteplici punti di vista il nostro grande fiume per esplorare le conseguenze di quanto in atto e proporre le potenziali soluzioni per tutelare e dare un futuro al Po e alle sue millenarie acque.
Che cos'è un fiume? Ascoltare e raccontare le geografie del Verrino Albertini Eliana Petrella Marco Visentin Francesco - Rubbettino, 2026 - Varia
Che cos'è un fiume? è una semplice domanda che cambia significato appena si prova a seguire un corso d'acqua. Questo libro cerca di rispondere intrecciando geografia e racconto grafico. Il diario di Eliana Albertini costruisce una narrazione realizzata attraverso appunti, riflessioni, fotografie, osservazioni raccolti durante un laboratorio svolto stando accanto al Verrino; i saggi di Marco Petrella e Francesco Visentin interpretano le dinamiche idrauliche e mettono in luce le contraddizioni del rapporto tra acqua e società oggi. Il racconto assume una prospettiva fluviale, idro-centrica, e riconosce al corso d'acqua una propria personalità. Il Verrino emerge come presenza attiva, capace di organizzare memorie e narrazioni, ma raramente come spazio praticato nell'abitare quotidiano. In un contesto segnato da infrastrutture e uso produttivo, il fiume si configura come un asse di senso più che come uno spazio di relazione: un paesaggio ibrido in cui idealizzazione e memoria convivono con un rapporto spesso ridotto al transito e a funzioni tecniche.