Variantine Libri
Libri pubblicati nella collana Variantine MATEMATICA E SCIENZE
Castelli in aria. Taccuini M. N. Profilo di un bambino Darwin Charles Celli G. (Cur.) - Bollati Boringhieri, 1997 - Variantine
«Secondo Fox i gatti trovano i nidi degli uccelli e poi li tengono d'occhio fin quando i piccoli sono abbastanza grandi da poterseli mangiare. Accanto a una casa calda di Shrewsbury c'era un nido di merli, e Hubbersty si accorse che il gatto andava a sorvegliarlo tutti i giorni per vedere come crescevano i piccoli. Se i gatti mangiano poi davvero gli ucccellini, questo è il più curioso caso di ragionamento e di astinenza». Pubblicati per la prima volta negli anni settanta, i Taccuini M e N e lo splendido Profilo di un bambino (il figlio di Darwin, Doddy) documentano una tappa decisiva nella ricerca darwiniana sui temi della mente, delle emozioni, dell'espressione del comportamento. È un Darwin sconosciuto, agile e rapido, non appesantito da quelle preoccupazioni di rigore, completezza e dignità che renderanno più lenta la prosa delle grandi opere della maturità. Con tecnica quasi fotografica, fatta di ingrandimenti e di accostamenti al vivo, Darwin costruisce l'intelaiatura fondamentale di quello che chiama «il mio castello in aria», una teoria unitaria e tutta evolutiva del vivente nelle sue innumerevoli gradazioni: piante, insetti, crostacei, mammiferi. E ovviamente l'Homo sapiens, di cui esplora dapprima il lato meno razionale (il vecchio, il bambino, il «primitivo») o patologico (il malato di mente) per prendere infine d'assalto la cittadella dell'adulto sano, colto e civilizzato, coi suoi tic rivelatori.
La crisalide e la farfalla. Donne e matematica Lolli Gabriele - Bollati Boringhieri, 2000 - Variantine
Il libro è una riflessione su quello che si è perduto con l'esclusione dalla matematica delle donne, che fino a tempi recenti hanno avuto una parte trascurabile nel suo sviluppo, anche se nel corso dell'ultimo secolo hanno cominciato a conquistarsi un ruolo paritario. L'esposizione presenta le informazioni che nel corso degli anni l'autore è venuto accumulando assorbendole dal suo ambiente, attraverso gli incontri e le letture. Più che un lavoro erudito questo libro vuole essere una testimonianza offerta all'interesse non solo di colleghi matematici ma soprattutto d'insegnati e di educatori.
Il riso di Talete. Matematica e umorismo Lolli Gabriele - Bollati Boringhieri, 1998 - Variantine
Il riso è uno scoppio di energia incontrollata, un rivolgimento umorale, insomma una catastrofe fifiologica (e anche sociale, se si ride a sproposito). Ma le catastrofi sono quelle strane discontinuità studiate dai matematici. E' possibile affidare loro una teoria del riso? Nell'opinione comune i matematici sono incapaci di emozioni, sono robot, macchine, magari geni, ma vorreste davvero essere come loro? Non meno degli italici carabinieri oggetto di riso, personaggi di barzellette, fin da quando Talete fece ridere la serva tracia cadendo in una buca perchè camminava guardando le stelle. Ma il nostro agente all'Avana, infiltrato nell'isolata e ben munita torre d'avorio dei matematici, ci fa pervenire rapporti che rivelano come siano loro, i matematici, tra i più prolifici autori e inventori di umorismo, storie, barzellette, aneddoti, prese in giro di colleghi e di se stessi, delle proprie manie e del gergo scientifico e accademico. Forse perchè il loro lavoro consiste soltanto nel pensare, senza vincoli espliciti posti dalla durezza della natura, dagli obblighi del laboratorio, dedicando molto tempo a creare poesie, storielle, giochi, soprattutto giochi, che fanno passare anche come cose serie. Persino uno dei più importanti medici del Novecento, Bourbaki, è frutto di fantasia: la sua vita fu un fuoco d'artificio d'umorismo. Quando sono in vena di cattiveria, poi, i matematici si divertono a costruire paradossi, mettendo in crisi con una risata i filosofi e tutti coloro che si spingono improvvidi ai limiti del pensiero, inclusi se stessi.