Viento Del Sur Libri
Libri pubblicati nella collana Viento Del Sur Argentina
Golpe ai libri. La repressione della cultura durante l'ultima ditattura militare in Argentina (1976-1983) Gociol Judith Invernizzi Hermán - Nova Delphi Libri, 2015 - Viento Del Sur
Da un lato c'erano i campi di concentramento, le prigioni, i sequestri, le torture. Dall'altro, una complessa infrastruttura per il controllo culturale ed educativo, composta da squadre di censura, indagini degli apparati dei servizi segreti, avvocati, intellettuali e accademici, piani editoriali, decreti, pareri, preventivi, uffici... Due infrastrutture concepite come complementari e inseparabili. Due facce della stessa medaglia al servizio di un'unica strategia: il controllo e il disciplinamento della società argentina durante i lunghi anni della repressione militare. Con testi di Osvaldo Bayer, Miguel Bonasso, David Vinas.
I complici. Conversazioni con Horacio Verbitsky su chiesa, dittatura ed economia Verbitsky Horacio Angelucci N. (Cur.) Tarquini G. (Cur.) - Nova Delphi Libri, 2014 - Viento Del Sur
Giornalista e autore argentino, Horacio Verbitsky ha contribuito a svelare i corrotti intrecci tra politica e poteri economici del suo paese. Dopo libri come "Il volo" (1996), "L'isola del silenzio" (2006) e "Doppio gioco" (2011), in questa nuova pubblicazione Verbitsky torna su tali temi analizzando, in una serie di conversazioni con i giornalisti Nadia Angelucci e Gianni Tarquini, le reti di complicità che hanno legato l'ultima dittatura militare argentina alle gerarchie ecclesiastiche e ai grandi poteri economici.
Quebrantos. Storie dell'esilio argentino in Italia Fanego D. A. (Cur.) - Nova Delphi Libri, 2014 - Viento Del Sur
Quebrantos (in spagnolo "crepe", "squarci") è una raccolta di microstorie, unmosaico di testimonianze di ex-militanti esiliati in Italia durante i primi anni dell'ultima dittatura militare argentina. Dodici storie - inizialmente destinate alla realizzazione di uno sceneggiato televisivo RAI, mai portato a termine - raccolte e verbalizzate tra il '78 e il '79. Una pluralità di voci non filtrate dall'inganno del tempo (alcune di queste utilizzate come testimonianze nei processi contro i responsabili del genocidio), sapientemente incasellate da Delia Ana Fanego in una narrazione autentica e sensibile, attenta al tema dell'esilio e della memoria collettiva come antidoto all'oblio.