Vite Libri
Libri pubblicati nella collana Vite Lingue indo-europee
Prossime uscite della collana Vite
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282383158 La psicologia nonostante mia nonna e altre memorie non necessariamente memorabili
Timothy Leary. Una biografia Greenfield Robert - Fandango Libri, 2012 - Vite
Per un'intera generazione in rivolta contro qualsiasi autorità, "Turn on, Tune in, Drop out" divenne un mantra e il suo inventore, Dott. Timothy Leary, un guru. Bello, intelligente e carismatico, promise ai giovani degli anni Sessanta auto-liberazione, piacere carnale e pienezza spirituale. Nel 1960, dottorando nel dipartimento di psicologia di Harvard, andò in Messico per provare i funghi allucinogeni per la prima volta. Immediatamente si convinse che la psilocibina e successivamente l'LSD potessero realmente aprire le porte della percezione sensoriale e permettere al nostro cervello e al nostro spirito di connettersi con nuove e più alte forme di coscienza. Sotto l'egida di Aldous Huxley, Leary diede vita all'Harvard Psychedelic Project e trasformò se stesso in un messia psichedelico. Per le successive tre decadi la vita di Timothy Leary fu una montagna russa di glamour e scandali, epifanie indotte dalla droga e un'infinità di disavventure giudiziarie. I suoi amici furono i grandi nomi della cultura e dello spettacolo di quegli anni: Alien Ginsberg, William Burroughs, John Lennon, Yoko Ono, Andy Warhol, Susan Sarandon, Tim Robbins e tantissimi altri. La sua morte, avvenuta a Los Angeles nel 1996, come la sua vita, fu un evento mediatico imponente. Stroncato da un tumore andò incontro alla morte circondato da star e discepoli che lo aiutavano a consumare più droghe possibili per alleviare il dolore. Le sue ceneri furono sparate nello spazio. La prima biografia completa di Timothy Leary.
Ronchey. La Russia, l'Italia e il «fattore K» Nelli Andrea - Della Porta Editori, 2013 - Vite
"Proprio mentre sensazionalismo e colore allontanano i lettori dalle edicole, Andrea Nelli con questo libro ripercorre l'avventura di Alberto Ronchey. Lo segue fin dagli inizi: sulla Voce Repubblicana, sul Mondo, sul Resto del Carlino, sulla Stampa, sulla Repubblica, sul Corriere della Sera, ora collaboratore, ora corrispondente da Mosca, ora inviato speciale in America, in Asia, in Africa e ancora in Unione Sovietica, ora editorialista. Esplora con cura il suo laboratorio: i viaggi, le inchieste, il bagaglio culturale, il rigore di un intellettuale insofferente del dilettantismo e delle ideologie. Rigore etico, di cui Ronchey dette prova come saggista, come docente universitario, come direttore editoriale, come ministro dei Beni culturali. Per il giornalismo attuale, per la politica attuale un formidabile termine di paragone." (dalla prefazione di Alberto Sinigaglia)