Voci Libri
Libri pubblicati nella collana Voci Economia politica
Prossime uscite della collana Voci
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788815397584 Il mondo è tutto ciò che resta
Il piano inclinato Prodi Romano - Il Mulino, 2017 - Voci
Mentre il profilo delle nostre società veniva profondamente modificato dall'impatto della tecnologia, della finanza e della globalizzazione, ci siamo dimenticati dell'uguaglianza. Ma senza uguaglianza la stessa crescita rallenta e le crepe nella coesione sociale alimentano i populismi, mettendo a rischio la stabilità democratica. Attribuendo alla politica economica nazionale un ruolo tuttora decisivo nella correzione degli squilibri che bloccano l'ascensore sociale e frenano lo sviluppo, Romano Prodi indica le principali aree di intervento sulle quali agire per una crescita inclusiva che inverta la rotta sin qui seguita.
Bentornato Stato, ma Amato Giuliano - Il Mulino, 2022 - Voci
«... immune dai suoi vecchi vizi e lontano, in ogni circostanza, dall'hybris dell'accentramento autoritario». Non ci interessa dimostrare l'essenzialità dello Stato o del mercato, ma capire come possano interagire per costruire il nostro futuro «Se fotografo i rapporti che oggi vedo fra lo Stato e l'economia e li confronto con quelli che ho vissuto e che ho contribuito a creare, la differenza che noto è grandissima». Uno dei protagonisti della storia politica e istituzionale italiana riflette su come oggi - in un mondo indebolito dalle crisi e sollecitato da grandi trasformazioni - sia illusorio pensare che il mercato possa da solo trovare soluzioni. Ma mentre in passato il ritorno allo Stato ha significato debito pubblico, inefficienza e corruzione, oggi lo Stato torna protagonista come investitore nelle imprese della crescita di domani e come Stato «provvidenza», capace di interventi che mai avevamo visto prima. Che cosa ha provocato un mutamento così profondo? È possibile oggi uno Stato promotore, dove l'utilità dell'intervento pubblico possa resistere alle patologie e alle storture che aprirono la strada al neoliberismo?