Vulcano Libri
Libri pubblicati nella collana Vulcano Storia
I baroni di Aleppo Amabile Flavia Tosatti Marco - Marlin (Cava De' Tirreni), 2025 - Vulcano
"I baroni di Aleppo" è il racconto della storia del Medio Oriente dall'inizio del Novecento a oggi attraverso le vicende di una famiglia armena e del suo albergo fondato ad Aleppo nel 1911. Il libro ha inizio in Anatolia nella seconda metà dell'Ottocento quando l'impero ottomano stava preparando il genocidio armeno. E armeni sono i Mazloumian che, per sfuggire alla strage che stava per abbattersi sul loro popolo, lasciano la casa e la terra che dava loro da vivere e arrivano ad Aleppo. Hanno soltanto un carretto, alcuni bauli e tanta voglia di lavorare. È qui che Krikor, il patriarca, ha l'intuizione che cambierà la vita della famiglia: fonderà il primo albergo della regione. Non poteva scegliere momento e luogo migliore: l'anno seguente il treno Orient-Express arriva in città, Aleppo diventa un crocevia ancora più strategico e il Baron's è il quartier generale di ogni trama, di ogni intrigo, di ogni incontro di rilievo. Durante la prima guerra mondiale i Mazloumian riescono a nascondere nelle stanze del loro albergo il giornalista Aram Andonian e le prove del genocidio armeno, negli anni Trenta sulla terrazza Agatha Christie scrive Assassinio sull'Orient Express. Il declino ha inizio dopo la seconda guerra mondiale quando, terminato il controllo francese, la Siria si incammina lungo un tormentato percorso che nel 1966 viene interrotto da un colpo di stato. Il Baron's viene nazionalizzato e la famiglia conduce una lunga battaglia contro lo Stato per riprenderne il controllo. Armen, l'ultimo Mazloumian, fa quello che può per tenere aperto l'albergo ma nel 2012 scoppia la guerra civile e Aleppo finisce sotto le bombe...
Napoli austriaca Attinà Giovanni - Kairòs, 2016 - Vulcano
Qualche lettore si chiederà: ma perché, a Napoli ci sono stati pure gli austriaci? È questa la domanda di apertura di "Napoli austriaca", un piccolo saggio sulla sovranità dell'Austria in tutto il regno del Sud, una presenza breve e semisconosciuta che l'autore prova a portare alla luce. Siamo agli inizi del XVIII secolo, è l'epoca dei Lumi e il viceregno spagnolo, durato duecento anni, è giunto alla fine della sua dominazione. Napoli è un grande centro culturale e artistico, che vede la nascita di personaggi illustri come Alessandro Scarlatti e Giovanni Battista Pergolesi, Luca Giordano e Francesco Solimena, Pietro Giannone e soprattutto Giambattista Vico. L'Austria arriva nei territori del Sud Italia nel 1707 e vi rimane per poco più di 25 anni, un periodo molto breve in cui non porta nessun cambiamento positivo né per la capitale né per il territorio meridionale, che rinascerà soltanto nel 1734, con l'arrivo di don Carlos di Borbone e l'instaurazione del regno indipendente.
Abitavo a Pompei Patanè Sebastiano - Kairòs, 2011 - Vulcano
Quello che qui ci propone Sebastiano Patanè è un racconto che diventa pretesto per descrivere la vita sociale e politica di quella Pompei distrutta dall'eruzione, il tutto narrato con grande dovizia di particolari ma al tempo stesso con una grande forza poetica. Ed è proprio attraverso questa spassionata forza poetica che, pur trattandosi di un saggio archeologico di tutto rispetto su Pompei, viene abilmente giocata la carta dell'emotività: ci si affeziona ai personaggi ed al loro amore, e questo permette al lettore di sentire con maggior efficacia il dramma dell'eruzione, quasi che lo vivesse sulla propria pelle. Una narrazione, insomma, che si fa a tratti persino commovente, e che ha la capacità di rendere "umana" la Storia, a dispetto dei classici racconti storiografici che tendono invece a disumanizzarla e lasciarla lì, come un fatto estraneo e irreale da guardare solo da lontano.