Xanadu Libri
Libri pubblicati nella collana Xanadu Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1900
Tra passato e futuro. Il Meridione rurale in Carlo Levi, Rocco Scotellaro e Vittorio De Seta Samonà Natalia - Bonanno, 2018 - Xanadu
Perché studiare oggi la questione meridionale? Non soltanto perché essa è ancora, pur in termini diversi dal passato, drammaticamente attuale, ma perché è da sempre una questione cruciale della storia del nostro Paese. Il libro propone la rappresentazione del Meridione rurale d'Italia da parte di tre grandi autori: due scrittori, Carlo Levi e Rocco Scotellaro, e un regista, Vittorio De Seta. Li accomuna una linea evolutiva simile nella riflessione sulla questione meridionale soggetta nel tempo a mutamenti, grazie a uno sguardo aperto a cogliere, e perfino a prevedere, le grandi trasformazioni socio-economiche e culturali che hanno cambiato il volto del Meridione. La questione meridionale, in questi tre autori, diventa anche un'occasione per riflettere più in generale sul rapporto tra futuro e passato, sul vero progresso, sulla società dei consumi, con spunti critici che anticipano quelli di Pasolini. Lo sguardo poetico ha permesso loro di scorgere nel Meridione rurale non più soltanto il passato della civiltà attuale, ma anche valori che diventano risorse per ripensare il futuro. Nel corso del testo, si fa strada l'idea del carattere insostituibile di una visione poetica sulla realtà, in grado di cogliere alcune "verità" che altrimenti resterebbero nascoste. Prefazione di Luigi M. Lombardi Satriani.
Le visioni di Gesualdo. Immagini e tecniche foto-cinematografiche nell'opera di Bufalino Sciacca Agata - Bonanno, 2015 - Xanadu
Seguendo il doppio canale della fotografia e del cinema (e talora anche delle arti figurative), questo libro esplora la relazione tra scrittura letteraria e memoria visuale nell'opera di Gesualdo Bufalino, e riconosce nel linguaggio iconico il commutatore di materiali mnestici dentro il linguaggio scritto. Cinema e fotografia assumono spesso all'interno di questa produzione il ruolo di agenti del ricordo, ma sono anche i codici dai quali la scrittura ricava forme e importa tecniche. Ovviamente tale uso implica l'evidenza del carattere finzionale dell'operazione memoriale, da intendersi non tanto come una ri-costruzione del passato sulla base di tracce ed evidenze documentarie, quanto come una costruzione narrativa in cui i vuoti del ricordo sono riempiti dall'attività immaginativa.