Zibaldone Libri
Libri pubblicati nella collana Zibaldone Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Garibaldi. L'Unità d'Italia sul piatto Militerni Nardone Germana - Guida, 2011 - Zibaldone
"Sono stati impiegati fiumi di inchiostro per narrare le vicende storiche dell'Unità d'Italia e i comportamenti dei suoi protagonisti, che solo alla Storia spetta valutare e, allora, mi sono chiesta: perché non approfondire alcuni aspetti della quotidianità del Garibaldi? Come si nutriva, per esempio, fra un combattimento e l'altro per mantenersi in buona salute? Che comportamenti alimentari aveva? Così pure me lo sono chiesto di Camillo Benso conte di Cavour e di Vittorio Emanuele II. Garibaldi, pur prediligendo come cibo pane, formaggio e fave, seppe stare alla tavola dei re e di tutti i politici italiani e stranieri. Ebbe modo di conoscere la cucina italiana dalla punta dello stivale al Piemonte, così da essere in grado potenzialmente di scrivere un corposo capitolo sulla cucina e sulla cantina nazionale, unendo, prima ancora che la Patria, sotto un'unica bandiera la gastronomia, che in quel periodo era caratterizzata da molteplici e frammentarie cucine, ciascuna con le proprie caratteristiche territoriali. L'intento, non ultimo, è sottolineare al lettore che se difficile fu l'Unità dell'Italia dal punto di vista politico, non lo fu meno per armonizzare le variegate cucine regionali." Dall'introduzione dell'autrice.
Napolinomia De Falco Renato - Guida, 2011 - Zibaldone
Un'inedita e originale rassegna di oltre seicento locuzioni idiomatiche, aforismi e modi di dire dialettali collegati ai nomi propri di persone e santi, che fornisce sorridente testimonianza dell'atavica saggezza, dell'ironica fantasia e dell'acuta comunicativa proprie dell'homo neapolitanus. Affidati prevalentemente alla tradizione orale - e pertanto poco attenzionati dagli addetti ai lavori - tali adagi risultano pregnanti di amena icasticità e profondo buon senso, esaltati dalla colorita valenza di quel "parlar napoletano" (dalle parole 'impastate de zuccaro e mele, a detta del Gran Cortese) che si conferma autentica "lingua dell'anima" (G. B. Vico) e "molta parte della stessa" (B. Croce).