Proteo Libri
Libri pubblicati nella collana Proteo di Ean 9788875755
Fra le pieghe del quotidiano. Sulle «crónicas» di Maria Judite de Carvalho (1968-1975) Milani Ada - Artemide, 2026 - Proteo
Maria Judite de Carvalho (Lisbona 1921-1998) è una scrittrice ingiustamente dimenticata, autrice di un'opera che la critica elogia e il pubblico ignora. Se guardiamo al panorama critico in lingua italiana, tale oblio diviene ancora più profondo: della sua vasta e pluripremiata opera letteraria, sono stati tradotti due titoli soltanto (Gli armadi vuoti e Tanta gente, Mariana), entrambi editi con uno scarto di oltre cinquant'anni rispetto alle prime edizioni in lingua originale. Queste recenti pubblicazioni rappresentano un segnale positivo della ritrovata attenzione nei confronti di una delle scritture più singolari del Novecento portoghese, un'attenzione che, tuttavia, non è ancora stata accompagnata da una adeguata volontà di rivalorizzazione da parte della critica. Il presente studio intende dunque contribuire a colmare in parte questa lacuna. L'attenzione verterà sulle crónicas pubblicate sul "Diário de Lisboa" tra il 1968 e il 1975, ovvero negli anni del tramonto del regime estadonovista e della transizione verso la democrazia, mettendo in luce tematiche rimaste finora poco esplorate: il boom della motorizzazione privata e l'intensificazione delle opere edili che scuotono la città di Lisbona; le luci e le ombre della scienza moderna, l'inquinamento ambientale e alimentare; le figure invisibili, marginali e minuscole che popolano uno spazio urbano sempre più frenetico e che vengono fagocitate o, al contrario, espulse dagli ingranaggi della ormai fragile società portoghese di fine Estado Novo.
Un carteggio inedito. Caspar von Muralt (1698-1739) e Pietro Calepio (1693-1792) Goll Francesca - Artemide, 2026 - Proteo
Muralt fa la conoscenza di Calepio nel 1716 a Bergamo, durante un viaggio dello svizzero per l'Italia settentrionale. Accomunati da interessi letterari e scientifici, questo incontro segnò l'inizio di una fitta corrispondenza tra i due studiosi, anche essa conservata presso la Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo, e ad oggi inedita. Muralt tiene aggiornato Calepio sulle novità scientifiche e editoriali del suo tempo; scrive, per esempio, di letteratura inglese, dell'Edipo di Voltaire (1717), di traduzioni e nuove teorie sulle epigrafi greche e latine, del rapporto tra scienze naturali e teologia e anche delle nuove scoperte scientifiche (l'invenzione di un nuovo microscopio, fatta da un padre cappuccino; gli esperimenti con le anguille, ecc); le molte pagine delle lettere di Muralt, nel complesso, offrono una panoramica affascinante di scienza e cultura del periodo, anche attraverso una ricca aneddotica. Le lettere di Muralt, otto in totale, (di cui alcune molto lunghe, anche di venti pagine manoscritte) sono redatte in francese, mentre le poche epistole conservate di Calepio sono in italiano. Il volume ricostruisce questo rapporto, e il panorama scientifico e culturale del periodo, attraverso un'edizione, con un impianto critico, dell'epistolario; segue un indice di nomi e opere; e, in appendice, la riproduzione fotografica di tutte le lettere.