Cammei Libri
Libri pubblicati nella collana Cammei di Genere Arti
Lettere di Pieter de Witte. Pietro Candido nei carteggi di Antonio Maria Graziani (1569-1574). Ediz. critica Moretti M. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2013 - Cammei
Soggetto principale del libro è un inedito carteggio che coinvolge tre personaggi in viaggio per l'Europa tra il 1568 e il '74: un giovane e promettente artista fiammingo, un influente diplomatico della corte di Roma e un nobile studente polacco. Sei anni di fitte corrispondenze e d'incontri, tra Roma, Venezia, Padova, Vienna, Praga, le Fiandre e la lontana Moravia. Sullo sfondo, le sensibili trattative politiche condotte dal cardinal Giovan Francesco Commendone (1523-1584), legato papale e abile organizzatore della lega cattolica contro il sempre più vicino e aggressivo impero Ottomano. Qui pubblicate per la prima volta, le lettere del pittore Pieter de Witte e del giovane umanista polacco Nicolò Tomicki ad Antonio Maria Oraziani, segretario e diplomatico al servizio del potentissimo Commendone, sono epistole private, confidenziali, intense, drammatiche o divertite, che descrivono situazioni amene o perigliose nella vita di una "famiglia" cardinalizia itinerante. Tipiche di quell'autunno del Rinascimento, si ritrovano in queste missive le istanze classiche dell'umanesimo romano, riaffermate poco più tardi dal nuovo slancio artistico e culturale della Riforma cattolica: dibattiti letterari e filosofici, ragionamenti accademici, riflessioni sulla creazione pittorica e musicale alle corti di papi, granduchi, dogi e imperatori.
L'Apocalisse, ora Cannas Marica C. Pisano Giacomo - Tam Tam, 2003 - Cammei
L'Apocalisse, ora - Tam Tam
Lettere dei Gennari. Carteggio artistico dei Gonzaga di Novellara (1645-1685) Habcy J. (Cur.) Veratelli F. (Cur.) - De Luca Editori D'arte, 2026 - Cammei
Il volume raccoglie per la prima volta un animato carteggio della seconda metà del Seicento di artisti, agenti e intermediari rinvenuto presso l'Archivio Storico Comunale di Novellara in provincia di Reggio Emilia. Il destinatario delle lettere, quasi tutte inedite, è Alfonso II Gonzaga conte di Novellara (1616-1678), cugino della famiglia dei più noti Gonzaga di Mantova. Pur non discendente dalla linea primogenita della famiglia ed esponente di un ramo cadetto, Alfonso II apparteneva a una dinastia che desiderava emergere con stile imitando quello delle grandi corti. La collezione d'arte radunata dalla famiglia abbelliva un tempo le stanze della suggestiva Rocca di Novellara e dei due Casini di campagna e tendeva a emulare le raccolte d'arte estensi e la celebre Celeste Galeria dei cugini mantovani. Le lettere indirizzate ad Alfonso II ci restituiscono l'immagine di un vorace collezionista e committente insaziabile impegnato nell'ampliamento della collezione di famiglia. Tra queste, spiccano quelle autografe di Cesare e Benedetto Gennari, nipoti del Guercino ed eredi della celeberrima bottega. Grazie alle loro missive è possibile ricostruire una connessione sulla quale si avevano poche e sporadiche informazioni sino ad oggi. In contatto con il Conte sin dagli anni Sessanta del Seicento, i fratelli Gennari lo servirono almeno per vent'anni, in un susseguirsi di committenze prestigiose e consulenze artistiche, spesso descritte nei minimi particolari e in grado di fornirci informazioni inedite e dettagli originali sulle opere. Le missive sono inoltre fondamentali per conoscere le dinamiche artistiche e sociali alla base del rapporto tra committente e artista in età barocca.