Contatti Libri
Libri pubblicati nella collana Contatti di Genere Metafisica
Il sublime tecnologico. Piccolo trattato di estetica della tecnologia Costa Mario - Castelvecchi, 1998 - Contatti
L'autore, professore di estetica e studioso delle Avanguardie Storiche fin dagli anni Sessanta, ha pubblicato un gran numero di saggi sulle trasformazioni indotte dai nuovi media nelle arti e nell'estetica. Il libro in oggetto intende essere un vero e proprio vademecum sul problema dell'Estetica e del Sublime nell'età dei media
L'estetica della comunicazione. Come il medium ha polverizzato il messaggio. Sull'uso estetico della simultaneità a distanza Costa Mario - Castelvecchi, 1999 - Contatti
La comunicazione, fin dagli albori dell'uomo, ha avuto delle precise finalità pratiche. Eppure, sostiene Mario Costa, non vi è mai stata una forma di comunicazione verbale o non verbale, priva di un suo sentimento estetico. Per esempio: il tono della voce e i gesti, le mille attenzioni che prestiamo non solo a "quello" che ci dicono ma a "come" ce lo dicono, sono la prova di un fortissimo sentimento estetico insito nel linguaggio. Ma è così anche per i linguaggi figurati, per la musica e il canto, per il vasto insieme di segni del linguaggio corporeo, ebbene, nella civiltà della pubblicità e dell'immagine, tali valori estetici generali sono diventati, per così dire, il fatto primario, ancor più del contenuto in sé e per sé.
Non vedi niente lì? Sentieri tra arti e filosofie del Novecento Carboni Massimo - Castelvecchi, 1999 - Contatti
Questo libro indaga il difficile rapporto tra pensiero filosofico e arte del Novecento. "Non vedi niente lì?" chiede Amleto alla Regina, sua madre, indicando il fantasma del Re. La stessa domanda sembra tormentare, tre secoli dopo, la filosofia al cospetto dell'esperienza estetica. Ancora un caso di cecità? Oppure è l'arte contemporanea a non sapersi emancipare dalla cronaca di costume? L'autore si inoltra in 4 "Sentieri", corrispondenti all'opera di un grande filosofo del Novecento (Deleuze, Gadamer, Gehlen, Merleau-Ponty) che ha lasciato attraversare il proprio pensiero dal rapporto con le arti moderno-contemporanee.