Engramma Libri
Libri pubblicati nella collana Engramma di Genere Architettura
Indagine su Santo Spirito di Brunelleschi. Ediz. illustrata Benevolo Leonardo - Guaraldi, 2015 - Engramma
Una capillare indagine su un'opera di Filippo Brunelleschi, condotta da Leonardo Benevolo oltre 45 anni fa: oggetto dello studio è il Santo Spirito di Firenze, che nel XVI secolo, pur essendo l'opera già mutila e sfigurata non meno di quanto lo sia ora - così percepita o meno dal visitatore contemporaneo - appariva a Giorgio Vasari come "il più perfetto tempio di cristianità". Il saggio del 1968 di Benevolo su Santo Spirito si ripropone come una lezione magistrale: a insegnare che studiare architettura consiste nel ripercorrere, fase per fase, misura per misura, i passi dei maestri del passato; a ricordare che progettare architettura significa, prima di tutto, ritornare ostinatamente al disegno come strumento conoscitivo del passato e come strumento operativo del presente. Saggi introduttivi di Benno Albrecht e Cristiano Tessari.
Arturo Mezzedimi. Architetto della superproduzione Albrecht Benno De Dominicis Filippo Galli Jacopo - Guaraldi, 2015 - Engramma
"Forse l'italiano più rappresentativo in Etiopia, da un punto di vista non affaristico ma intellettuale, è l'architetto Arturo Mezzedimi. Alto (1,85), erculeo, bruno, sorridente, lento e sobrio nel parlare, di chi sa quel che dice e ha poco tempo, è un lavoratore infaticabile. Dall'Italia andò nella primavera del '40, diciottenne, ad Asmara a passare qualche settimana presso il padre titolare di una azienda di trasporti. Due mesi dopo cominciò la guerra, e Arturo Mezzedimi vi rimase bloccato." (Giuseppe Faraci) "I ripensamenti, le autocritiche, la quasi sempre presente insoddisfazione alla verifica delle proprie opere, una volta edificate, sono la riprova della forza frenante e deviatoria di certe componenti connesse con la realizzazione pratica. Riprova che, via via, mi ha sempre più convinto di tale assunto, sino a farmi credere che la validità di un operatore architettonico sia da misurare con due parametri: quello della qualità delle singole opere e quello del numero delle realizzazioni. Particolari circostanze fortuite possono essere complici, in certi casi, di superproduzione, come capitato a chi scrive, che si è trovate inserito in un paese agli inizi di una nuova fase di sviluppo quando il susseguirsi di incarichi, e quindi di impegni e poi di risultati, provocarono la sensazione di contribuire concretamente alla costruzione di tale paese". (Arturo Mezzedimi)
Spectacula Prisciani Pellegrino Bastianello E. (Cur.) - Guaraldi, 2015 - Engramma
"Spectacula", secondo Leon Battista Alberti "edifici per spettacoli", è il trattato scritto da Pellegrino Prisciani - il consulente culturale della corte di Ferrara, che ispirò l'iconografia degli straordinari affreschi astrologici di Palazzo Schifanoia - su invito del duca Ercole I, a cavallo tra XV e XVI secolo. Sintetico studio sugli edifici antichi volto alla progettazione di spazi teatrali moderni, "Spectacula" fu concepito per gli usi della corte estense, all'avanguardia nella riscoperta e nell'allestimento di spettacoli classici fin dagli anni '80 del Quattrocento. Sulla scorta di Vitruvio e di Alberti, Prisciani si pone, con Francesco di Giorgio Martini, fra i pionieri nella trattazione della teoria architettonica in lingua volgare, nel duplice ruolo di profondo conoscitore dei testi antichi e di esperto di architettura: i termini aulici della trattatistica sono resi attuali e accessibili grazie a puntuali note etimologiche e riscontri con il linguaggio comune, oltre che mediante i primi esempi di illustrazione di teatri all'antica. Un testo vivo, che sembra nato per far capire e non per dare sfoggio di erudizione, frutto dell'impegno e dell'ingegno di uno dei più poliedrici e versatili intellettuali del Rinascimento italiano. Questa edizione di "Spectacula" presenta le riproduzioni integrali del manoscritto e il testo in una nuova trascrizione critica, fondata sul riesame del codice autografo conservato alle Biblioteca Estense di Modena.