Fabula Picta Libri
Libri pubblicati nella collana Fabula Picta di Genere Pittura
Qui era tutto mare. Nuovi scritti sull'arte e sugli artisti Bertolo Luca - Quodlibet, 2026 - Fabula Picta
«Qui era tutto mare è il titolo di un quadro che il suo autore, Jacopo Casadei, uno dei migliori titolisti in circolazione, mi ha gentilmente concesso di usare per questo libro che raccoglie un'ampia selezione dei miei scritti pubblicati tra il 2019 e il 2026. Più che spiegare, descrivere o giudicare, questi testi cercano, ognuno a suo modo, di prolungare l'incantesimo dell'incontro con opere, artisti e mostre. Ho voluto includere in questa raccolta anche alcune voci di artisti, critici e curatori con cui sono stato in dialogo. Ogni autentico dialogo - e lo è, per strano che possa sembrare, anche quello tra un'opera e il suo autore - implica l'ascolto, che conduce inevitabilmente a una parziale riconfigurazione delle proprie idee, modi, ritmi. Si procede assieme per un tratto di sentiero, osservando il paesaggio e decidendo, a ogni bivio, dove e come proseguire.
Pin. Pittura italiana del Novecento De Marco Flavio - Quodlibet, 2026 - Fabula Picta
Il Novecento raccolto in questo libro è un mosaico di cento dipinti di autori italiani, scelti e commentati da un artista innanzitutto per capire come andare avanti nella propria ricerca. La selezione riflette per forza di cose una prospettiva parziale, comportando a volte l'inevitabile sacrificio di nomi celebri. La priorità, d'altra parte, non spetta qui agli artisti, ma alle opere, che non solo sopravvivono agli autori, ma si spingono anche oltre le loro intenzioni. Il criterio che ha guidato la raccolta è stato rigoroso: un quadro all'anno di un autore sempre diverso, dal 1900 al 1999. In alcuni casi ho privilegiato opere che non appartengono alla stagione più nota dell'artista, magari meno influenti dal punto di vista storico, ma a mio avviso più convincenti sul piano linguistico: credo che la portata innovativa di una ricerca non sia sempre garanzia della sua forza espressiva. In fondo, il mondo oggettivo non esiste per l'artista, prende forma solo attraverso il suo sguardo: la sua verità risiede in quella visione che scardina il reale, rendendo la pittura lo spazio in cui il mondo può ancora rivelarsi inatteso.