Germinale Libri
Libri pubblicati nella collana Germinale di Genere Scienze Sociali
Note di cronaca. Sette storie vere in musica Corradino Stefano - Villaggio Maori, 2025 - Germinale
Alla fine degli anni cinquanta Italo Calvino, Franco Fortini, Umberto Eco, Gianni Rodari e altri si inventarono il Cantacronache, il collettivo di intellettuali che voleva contrapporsi al mondo fatato delle canzonette per raccontare in musica, invece, la società italiana come effettivamente era, con i suoi soprusi, le storture, la mancanza di diritti. È quello che fa anche Stefano Corradino, giornalista di quelli che consumano le suole delle scarpe per raccontare i fatti proprio lì dove avvengono, e pure musicista da quando era quasi «in fasce». Negli anni ha unito le due passioni per raccontare un paese che, rispetto al dopoguerra, sembra tornare indietro; incapace anche di preservare la coscienza antimafia che aveva conquistato dopo le stragi del 1992-93. Corradino racconta i protagonisti di questa Italia, protagonisti positivi che lottano per la tutela dei diritti umani e contro le mafie (fra loro ci sono i genitori di Ilaria Alpi e quelli di Mario Paciolla, Ilaria Cucchi e Federica Angeli), e le sue interviste spesso si trasformano in canzoni (raccolte anche in un disco) dalle quali emerge l'impegno e la necessità di non abbassare mai la guardia. Perché, in fin dei conti, dipende soltanto da ognuno di noi se le cose cambieranno.
Io sono una burnesha. Viaggio nell'Albania delle vergini giurate De Prosperis Eva - Villaggio Maori, 2017 - Germinale
Reportage e pellicole cinematografiche hanno più volte provato a descrivere la realtà delle burnesha, le vergini giurate d'Albania, traendo spesso conclusioni che hanno offeso le protagoniste di questa scelta. Non si tratta di un travestimento o di una questione di genere: le burnesha sono donne che rinunciano alla propria femminilità e scelgono l'identità sociale di uomo per conquistare diritti, ma anche responsabilità, altrimenti loro preclusi dalla società arcaica in cui vivono. "Io sono una burnesha", attraverso le loro parole, racconta di quella parte d'Albania ancora ai margini della modernità, di un mondo antico ma vivo nei villaggi delle Montagne Maledette, di un Paese che sogna l'Europa e nel quale presto, per loro, non ci sarà più posto.