I Tralci Libri
Libri pubblicati nella collana I Tralci di Genere Storia D Europa
Lettere all'amica (1912-1931) Lazzari Maria Zanella P. (Cur.) - Tracciati, 2025 - I Tralci
Un documento che contribuisce alla conoscenza di una donna "normale" quanto straordinaria, Maria Lazzari (1903-1945), morta nel Lager di Bergen-Belsen nella primavera del 1945. Di lei si riteneva che non avesse lasciato scritti, ma la storia, coi suoi tempi, restituisce sempre brandelli di verità che possono lumeggiare fatti e persone apparentemente privi di interesse. Le pagine delle sue "Lettere all'amica", una sorta di diario ritrovato a Milano e pubblicato ora in un'edizione curata da Patrizio Zanella, possiedono un singolare valore testimoniale e letterario. Riflettono il clima politico e sociale che si viveva a Padova alla vigilia della Grande Guerra e negli anni Venti, quando in città arrivò il fascismo. Maria Lazzari, in queste righe dal sapore autobiografico, dà il meglio di se stessa in una prospettiva esistenziale che sa indagare in profondità l'animo umano, rivelando gioie e tormenti.
Memorie di prigionia. Ediz. illustrata Marchetti Luigi - Tracciati, 2020 - I Tralci
I.M.I. STALAG IV B 234209 racconta... Prefazione di Mariangela Lando
Un partigjan Rattini Giovanni - Tracciati, 2026 - I Tralci
Una storia come tante tra quelle dei combattenti per la libertà? Forse, ma Ianello Calligrafi, per tutti Nello, nome di battaglia Paris, è sempre stato un "partigjan" in tutte le fasi della sua vita, in famiglia come nel lavoro. La casuale riscoperta di una registrazione, per quanto frammentaria, della sua esperienza tra le fila del Battaglione Garibaldi, è diventata l'occasione per Giovanni Rattini, l'autore, non nuovo a raccontare storie vere edite nella collana "I Tralci" di Tracciati editore, per tentare di tratteggiare i contorni dell'attività svolta durante la Resistenza, tra Friuli e ex Jugoslavia, dal settembre 1944 all'aprile 1945. Una storia piccola come altre decine di migliaia, molte delle quali drammaticamente scomparse, insieme ai loro protagonisti, sui campi di battaglia. Un'occasione soprattutto per riflettere sulla delirante follia del presente alla luce di quella altrettanto farneticante del passato.