Il Nome Della Prosa Libri
Libri pubblicati nella collana Il Nome Della Prosa di Genere Storia D Europa
Verranno al sangue. La congiura dei Pazzi - 26 aprile 1478 Trifirò Massimo - Nepturanus, 2025 - Il Nome Della Prosa
Firenze, cattedrale di Santa Maria del Fiore: è il 26 aprile del 1478. Giuliano de' Medici e suo fratello Lorenzo, il Magnifico, devono presenziare alla celebrazione di un giovane cardinale in visita. Per dovere di ospitalità, non possono esimersi dall'essere per una volta insieme in pubblico, esposti al pericolo che i loro nemici ne approfittino per eliminare entrambi e sostituirsi a loro alla guida della città. È l'avvio della congiura dei Pazzi, la famiglia fiorentina rivale dei Medici. L'attentato riuscirà a metà, lasciando libero Lorenzo di prendersi la sua sanguinosa rivalsa. Ne testimonierà in una sua relazione Agnolo Poliziano, poeta e umanista, e più avanti Niccolò Machiavelli. Di uno degli atti più cruenti rimarrà anche uno schizzo tracciato da Leonardo da Vinci, presente all'evento. Un affresco del Rinascimento italiano: tanto splendido per i frutti della cultura che ha prodotto quanto spietato e sanguinoso per i crimini perpetrati tra famiglie e fazioni in lotta tra loro.
I turchi alle porte. 4 agosto 1716. L'assedio ottomano di Corfù e il miracolo dell'isola di Pellestrina Trifirò Massimo - Nepturanus, 2025 - Il Nome Della Prosa
In quell'anno, l'Impero Ottomano era ormai arrivato molto vicino al confine della Repubblica Serenissima, che avrebbe poi rappresentato la porta di accesso all'Europa e la premessa della sottomissione della civiltà occidentale. Stava per realizzarsi il plurisecolare progetto dei Sultani della Sublime Porta di Costantinopoli: la conquista dell'intero continente da parte dell'Oriente, missione perseguita con accanimento. A Corfù, appunto alle porte della Repubblica dei Dogi, i turchi assediavano la città fortificata, presidiata dai veneziani al comando di Johann Matthias von der Schulenburg, Conte del Sacro Romano Impero, e difensore dell'isola greca incaricato dal governo della Serenissima. L'esito del conflitto - che se per Venezia fosse stato negativo avrebbe rappresentato la sua fine - è ancora incerto quando nell'isola di Pellestrina si verifica un'apparizione mariana, celebrata ancora oggi. È a Natalino Scarpa, un bambino, che appare quella misteriosa Signora che annuncia l'esito infausto per l'invasore ottomano e la sopravvivenza dei valori culturali e politici dell'Occidente. Un racconto di guerra e di fede, che ricostruisce fatti realmente accaduti e verificati.