Le Forme Dell Immaginario Libri

Libri pubblicati nella collana Le Forme Dell Immaginario di Genere Scienze Sociali

Dharma aperto libro
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LIBRO   9788871865591

Dharma aperto Petri Fabrizio   -  Moretti & Vitali, 2014  -  Le Forme Dell'immaginario

L'Oriente e l'Occidente, due mondi così lontani eppure così collegati. La riflessione di Fabrizio Petri, diplomatico e profondo conoscitore del mondo orientale, lungi dallo strutturarsi in modo astrattamente concettuale si dipana attraverso il racconto di incontri speciali. Bentham e sulla sua scia Mill danno appuntamento a Londra a un Muni indiano, Tagore e Jung chiacchierano lungo le rive del lago di Zurigo o ancora i pionieri della Beat Generation, Ginsberg e Snyder, sono alle prese con l'insegnamento di Gandhi proprio nella sua patria, l'India. Si tratta di incontri accaduti solo nell'immaginazione dell'autore, ma l'immaginazione creativa, nella suggestione di Jung e Hillman, è quella realmente produttiva di nuovi mondi e di nuove realtà, capace di disvelare significati profondi e collegamenti vivi tra dimensioni diverse. Così il pacifismo indiano incontra la ricerca della libertà nell'America del Sessantotto, il pensiero junghiano si carica di misticismo poetico incrociando la traiettoria dei versi di Tagore e ancora la compassata riflessione dei filosofi inglesi si riveste di antichi saperi sulla natura umana. Ecco che il Dharma, l'Essenza e la Legge Naturale, si collega a riflessioni politiche e sociali. L'analisi dell'autore si muove tra letture psicologiche e sociologiche della realtà fino a mostrare le radici della moderna società in rete proprio nell'esperienza avanguardistica della Beat Generation.

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I fuochi di Dioniso libro
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LIBRO   9788871863559

I fuochi di Dioniso Di Oronzo Vincenzo   -  Moretti & Vitali, 2012  -  Le Forme Dell'immaginario

Dioniso è, nella mitologia greca, l'unico dio che totalmente contiene in sé l'uomo, in tutte le sue passioni e sembianze. Il fuoco immateriale è l'inesauribile energia, che lo possiede e lo fa esplodere in infinite personalità - in moltitudini di io deliranti - che attraversano il suo inconscio, e balenano come specchi nascenti l'uno dall'altro, e insieme coesistendo e moltiplicandosi. Allora, la sua anima diventa mille anime, abitate da mille dèmoni, ed egli è simultaneamente il maschile e il femminile, il singolo e la folla, l'estasi e la crudeltà, l'oscurità e la luce. Di continuo abbaglia e grida in ogni personalità e la sua apparizione genera un infinito teatro, in cui recita tutti i ruoli cangianti: e ha ogni volto, ha ogni nome. È l'ardore dell'essere, che è in noi, o il sogno di darci la vita da soli, passando - in istantanei salti della temporalità - dall'ominide spaventato e danzante al superuomo di Nietzsche, che crea se stesso nell'attimo eterno che ruota nel divenire, fino a David Bowman, l'astronauta superstite di 2001: Odissea nello spazio di Kubrick. È "l'uomo-oltre", Ubermensch, che oltrepassa i suoi limiti d'argilla: o il "Bambino delle stelle", in cui si riflettono gli astri. Dioniso è l'inconscio dell'uomo, che invia se stesso sul palcoscenico dell'io e dei mondi. È lui il doppio e il nudo, sempre bisognoso di travestirsi e di apparire, mentre si nasconde e si mostra, crea e distrugge, ama e uccide.

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Gli occhi di Thanatos. E-mail sulla morte. Dialoghi d'agosto libro
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LIBRO   9788871866321

Gli occhi di Thanatos. E-mail sulla morte. Dialoghi d'agosto Barbieri Paolo   -  Moretti & Vitali, 2016  -  Le Forme Dell'immaginario

Accanimento terapeutico, testamento biologico, eutanasia attiva e passiva sono concetti sui quali da anni è aperto un dibattito politico anche in seguito a alcuni casi che hanno occupato per mesi le cronache con polemiche spesso violente. La politica mi sembra però inadeguata ad affrontare questi temi e penso sia necessario andare più a fondo senza preoccuparsi di ricercare un compromesso per una soluzione condivisa. Certo, la vita pubblica ha bisogno di leggi e in democrazia chi legifera deve tenere in considerazione le opinioni di tutti per rispettare le sensibilità e la libertà di ogni cittadino. Credo che su un tema come la fine della vita, però, non possa valere il principio di maggioranza. Anche se una sola persona decide di non volere più le cure deve avere la libertà di farlo e, quindi, di scegliere come morire. Mantenere in vita, grazie ad una macchina, una persona è solo una violenza. Morire bene è un compito a cui ogni uomo deve dedicarsi e la parola eutanasia dovrebbe riacquistare il suo significato originario: buona morte. Da anni, invece, nel linguaggio giornalistico e mediatico è diventata una parola quasi impronunciabile, sinonimo solo di suicidio. "È proprio vero - sostiene Platone nel Fedone - che i veri filosofi si esercitano a morire" poiché essendo la morte una verità incontrovertibile il saggio dedica la sua vita alla preparazione di questo evento.

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