Petrolio Libri
Libri pubblicati nella collana Petrolio di Genere Problemi E Servizi Sociali
Cesare Terranova. Giudice onorevole Gulisano Luca - Mesogea, 2023 - Petrolio
«Chi come me è costretto ad andare spesso per le carceri, finisce per trovare insopportabile la vista dell'uomo in catene. A parità di giustizia, è infinitamente maggiore la soddisfazione umana che si prova nello scarcerare un innocente di quella del mandare in prigione un colpevole. Anche quando si è perfettamente convinti della sua colpa». Sono parole di Cesare Terranova, il magistrato assassinato il 25 settembre 1979 insieme al maresciallo Lenin Mancuso che gli faceva da scorta. Benché emblematica della lotta contro la mafia e delle indagini sul suo rapporto con la politica siciliana, la sua oggi è una storia quasi dimenticata, ma Luca Gulisano la riporta alla memoria attraverso una solida ricerca documentaria e le testimonianze di alcuni parenti del magistrato. Oltre che resoconto molto ricco e attento ai fatti e alle analisi dei documenti, il libro mette in luce il profilo umano del giudice che fronteggiò Luciano Liggio, portò in tribunale il Gotha mafioso degli anni Sessanta e Settanta, e fu il primo a far emergere i rapporti dei boss con personaggi di spicco della politica come Lima e Ciancimino. Prefazione di Adriana Laudani.
Un anno. Scritti per la rivista «I Siciliani» Fava Giuseppe - Mesogea, 2010 - Petrolio
"Libro della storia che noi viviamo. Scritto giorno per giorno". Con queste parole Giuseppe Fava, chiudendo l'editoriale del primo numero de I Siciliani, nel 1983, sintetizzava forma e sostanza della rivista che aveva appena fondato a Catania. E sono quelle sue stesse parole di allora a esprimere oggi il senso, la forza, la necessità di Un anno, la raccolta completa di tutti i suoi articoli su I Siciliani. Le inchieste, i racconti, gli editoriali, le analisi che lo compongono costituiscono la testimonianza del rigore etico e professionale, della passione civile, del talento narrativo di Fava e ci consegnano pagine improntate alla volontà di sapere, di informare e raccontare, all'ostinazione nel cercare oltre la superficie dei fatti e delle cose. Libro della storia che noi viviamo, Un anno - come hanno scritto Elena e Claudio Fava - "è uno sguardo nudo ed estremo sulle cose che Fava scrisse e dunque sulle cause della sua morte". E nel passare da una riga all'altra, dimorando nelle sue pagine come nei luoghi e nel tempo di quel "giorno per giorno", leggere ci sembra più che mai un modo ancora possibile di non arrendersi.
Rita Atria, la settima vittima di via D'Amelio Cucè Giovanna Furnari Nadia - Mesogea, 2026 - Petrolio
Il 26 luglio 1992, una settimana dopo la strage di via D'Amelio in cui viene assassinato il giudice Paolo Borsellino, Rita Atria - la diciassettenne che a lui e alle sue sostitute procuratrici aveva raccontato i segreti della mafia di Partanna - muore a Roma, precipitando da un balcone del civico 23 di viale Amelia. La sua tragica morte viene archiviata come suicidio, ma la verità rimane oscurata da troppe ombre, troppi dubbi, troppe contraddizioni e omissioni. Parte da qui l'incessante lavoro di ricerca delle autrici di questo libro-inchiesta - in una nuova edizione ampliata e aggiornata dopo la precedente pubblicazione per Marotta&Cafiero - che ricostruisce sulla base di ulteriori documentazioni d'archivio e testimonianze la storia di Rita Atria non solo come una 'storia di mafia', ma come una storia emblematica di abbandono da parte delle istituzioni che avrebbero dovuto proteggerla. "Un abbandono di Stato" che fa della giovane la settima vittima indiretta della strage di via D'Amelio e che rende impossibile considerare la sua scomparsa un caso chiuso. Questo libro intende contribuire a riaprirlo. Per rendere giustizia a Rita; per non vanificare l'impegno di chi ha lottato e lotta autenticamente contro le mafie.