Rasoi Libri
Libri pubblicati nella collana Rasoi di Genere Metafisica
Il quadro invisibile Gasparotti Romano - Cronopio, 2015 - Rasoi
Nel centenario della nascita di dada la domanda sul non senso dell'azione artistica merita di essere radicalmente riproposta. Sono passati più di ottant'anni dalla denuncia della "povertà d'esperienza" da parte di Benjamin e il deserto esperienziale avanza a livello globale. Solo l'arte sembra rappresentare l'ultima frontiera per chi non sa rassegnarsi al destino di liquidazione dell'esperienza. L'opera d'arte mantiene viva e desta la capacità di provocare, meravigliare e offrire la possibilità di spingersi esistenzialmente un po' più in là di quel che si è stati e si è. Eppure, la storiografia, la critica (anche militante) e la filosofia dell'arte seguitano imperterrite a ridurre sistematicamente le opere d'arte a mero oggetto di conoscenza.
Una cartografia della tecno-arte Cuomo Vincenzo - Cronopio, 2017 - Rasoi
Qual è il senso delle sperimentazioni tecno-artistiche degli ultimi decenni? Quale il senso della loro "contemporaneità"? Che cosa manifestano e di cosa sono annuncio? Il presente libro cerca di rispondere a queste domande proponendo una cartografia delle ricerche tecno-artistiche attraverso le nozioni-campo di crudeltà, metamorfosi, ibridazione, sensazione, immersione, vuoto. Programmaticamente "non-simboliche", le sperimentazioni qui esaminate non sono solo espressioni artistiche, ma attestano anche l'emersione di modelli di "vita estetica" che non possono più essere compresi con le categorie estetiche novecentesche e che, al contempo, sono segni della crisi, probabilmente irreversibile, degli stessi processi di soggettivazione occidentali.
Che cos'è l'atto di creazione? Nuova ediz. Deleuze Gilles Moscati A. (Cur.) - Cronopio, 2026 - Rasoi
"Vorrei porre anch'io delle domande. Porre delle domande a voi e a me stesso. Domande di questo tipo: che cosa fate voi che fate cinema? E io che cosa faccio quando faccio o spero di fare filosofia? Potrei porre la domanda anche in questi termini: che cos'è avere un'idea al cinema? Se si fa o si vuol fare cinema, che cosa significa avere un'idea? Che cosa accade quando si dice: "Ecco, ho un'idea"? Perché, da una parte, tutti sanno che avere un'idea è un evento che accade raramente, è una specie di festa, abbastanza rara. E poi, d'altra parte, avere un'idea non è qualcosa di generale. Non si ha un'idea in generale. Un'idea - proprio come colui che ha l'idea - è già consacrata a questo o a quell'ambito. Può essere un'idea in pittura, in narrativa, in filosofia, oppure in scienza." (Gilles Deleuze). Introduzione di Silvia Vizzardelli.