Biblioteca Delle Lune Libri
Libri pubblicati nella collana Biblioteca Delle Lune
Arte architettura ironia. Gilulio Romano e palazzo Te Cappelletti L. (Cur.) - Tre Lune, 2021 - Biblioteca Delle Lune
Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano a Mantova, è uno dei più studiati edifici della storia dell'arte e dell'architettura e, dal Cinquecento di Vasari ai viaggiatori europei del Grand Tour sino agli storici del ventesimo secolo, ha incuriosito ed è stato ritratto e descritto. Attingendo dall'imponente letteratura sul Palazzo, il libro propone una selezione dei più importanti testi storico-critici che hanno offerto contributi inediti e originali per la sua comprensione, avendo l'obiettivo di metterli a disposizione di un vasto pubblico. Ogni autore ha affrontato argomenti e aspetti inesplorati, fornendo apporti insuperati ancora oggi per chiarezza e valore scientifico, imprescindibili per chi voglia avvicinarsi allo studio e all'analisi del monumento, e per chi si accinga a visitarlo. Ciascun brano ha il compito di raccontare e illustrare una sala, presentata al lettore attraverso il punto di vista di chi ne ha offerto un'interpretazione essenziale e rappresentativa. Preceduti da un denso e originale studio critico della curatrice Ludovica Cappelletti e da un illuminante testo di Charles Hope, emerito storico dell'arte già direttore del Warburg Institute, vengono proposti, tra gli altri, scritti di Ernst H. Gombrich, Frederick Hartt, John Shearman, Egon Verheyen
L'acqua di Mantova. Fontane fontanini fontanoni Scansani Stefano - Tre Lune, 2025 - Biblioteca Delle Lune
L'acqua conta. Nel doppio senso che è un bene vitale e ha il potere di raccontare: contare il tempo, scorrervi dentro, quindi narrarlo. Se poi quest'acqua è corrente, per giunta potabile e sgorga dalle fontane, essa ha il valore aggiunto del lavoro tecnico e artistico degli uomini e delle donne, nei secoli. Alla sua maniera Stefano Scansani con L'Acqua di Mantova non convoglia la storia, ma la dirama, come succede all'acqua nella rete d'un acquedotto. Ogni fontana, fontanino e fontanone parla per sé, della sua carriera pubblica, del proprio quartiere, della sua gente. L'autore ha così estratto dal tempo imprevedibili personaggi, incredibili vicende, assolute novità, belle sorprese; svela l'attribuzione femminile della fontana dei Tre delfini di piazza Broletto, scopre che quella di piazza Canossa è recente. E ancora, indagando, smaschera la familiarità enigmatica di Nasello di piazza Erbe e scova la favola di quella del Bambino di piazza Bazzani. Fra le quindici fontane, corrispondenti ai pozzi artesiani scavati negli anni Novanta dell'Ottocento, esplora anche l'illustre Fontanone di via Frattini e la fontana di piazza dei Mille, la più popolare e popolaresca.