Centro Dantesco Fr Min Conv Rav Libri
Libri pubblicati nella collana Centro Dantesco Fr Min Conv Rav
Dante e le enciclopedie medievali. Atti del Convegno internazionale di Studi, Ravenna, 9 novembre 2019 Ledda G. (Cur.) - Longo Angelo, 2023 - Centro Dantesco Fr. Min. Conv. Rav.
Dante e le enciclopedie medievali. Atti del Convegno internazionale di Studi, Ravenna, 9 novembre 2019 - Longo Angelo
Poesia e profezia nell'opera di Dante Ledda G. (Cur.) - Centro Dantesco Dei Frati Minori Conventuali, 2020 - Centro Dantesco Fr. Min. Conv. Rav.
L'ottavo convegno dalla Sezione Studi e ricerche del Centro Dantesco di Ravenna indaga e discute un tema problematico quanto cruciale per la comprensione delle opere di Dante: la loro dimensione profetica. Nei contributi qui raccolti il profetismo dantesco è studiato non solo nella Commedia ma anche in altri testi, ed è esplorato sotto molteplici aspetti: nelle sue relazioni con il profetismo biblico e con quello classico pagano, con le definizioni di profezia elaborate nell'ambito della filosofia e della teologia medievali, con le esperienze profetiche raccolte nelle tradizioni visionarie e agiografiche.
Dante teologo e profeta della libertà Casalboni Alberto Nicastro F. (Cur.) - Centro Dantesco Dei Frati Minori Conventuali, 2001 - Centro Dantesco Fr. Min. Conv. Rav.
«Un teologo parla della teologia di Dante, un uomo di fede racconta la fede di Dante e, più profondamente e più acutamente, indaga le modalità con cui questa fede si alimenta e le fonti da cui scaturisce. L'elemento che si viene così a mettere in luce è che, certo, sono ben presenti in Dante i collegamenti con la tradizione del pensiero cristiano, in primis la Scolastica nel suo periodo aureo, e con le Scritture, ma, più in profondità, emergono gli intrecci di questi principi con la vita stessa, nel suo vissuto quotidiano così come negli eventi della storia. Si tratta di quello scenario di avvenimenti, incontri, relazioni, sentimenti e affetti, audacie e paure, gioie e sofferenze, aneliti e frustrazioni, che il Poeta aveva allora sotto gli occhi e nel cuore, ma che popolano la vita di tutti gli uomini, oggi come sempre. È l'avventura della vita, per la quale si può ben pensare che non esista metafora più calzante del viaggio. È l'avventura esistenziale di ognuno che si deposita nell'esperienza di ciascuno e che rimane lì, come preziosissimo sedimento, magmatico forse, ma che fornisce, per chi vuole coglierlo e sa aprirsi al reale, materiale alla riflessione e al confronto con se stessi, con il mondo e con il Mistero. È in ciò che la vita sedimenta nell'interiorità di ciascuno che si vengono a cogliere le verità, sapide e solide perché provate al fuoco del tormento interiore, ma mai del tutto appagate e per questo sempre vive e tali da ispirare il pensiero, i criteri che suscitano il volere e i valori che scaldano il cuore, quella pace nella quale, come Dante, cerchiamo il nostro compimento. Il viaggio è metafora di quel patrimonio di esperienza che la vita ci consegna, quel sensato, cioè quel portato esistenziale che, a partire dai nostri sensi, se l'accogliamo giunge fino ai livelli più alti del nostro sentire e del nostro riconoscere per vero. È in questo che il libro individua una chiave importante per l'attualizzazione del pensiero di Dante e, soprattutto, della sua esperienza di vita e di fede...» (Dalla Prefazione di Francesco Nicastro)