Croquis Libri
Libri pubblicati nella collana Croquis
Fabellae. Tra stagioni e colori. Ediz. illustrata Lai Gloria - Chance Edizioni, 2020 - Croquis
"Fabellae (piccole fiabe) - Tra stagioni e colori" è un libro illustrato che si incentra sull'essenza di temi come i ricordi antichi, le relazioni con ciò che ci circonda, la vita e la morte, i dolori a fronte delle perdite, la speranza di scoprire e di conservare i legami nonostante gli strappi, le abitudini individuali o le scelte sbagliate. Questo libro si offre ad ogni lettore con il proposito di riconsiderare i rapporti, con noi stessi, con le altre creature e con il pianeta, stimolando la parte creativa ed introspettiva di ciascuno di noi attraverso i colori. Questa pubblicazione vuole coinvolgere attivamente il lettore sollecitando l'empatia nei confronti dei personaggi di ogni fiaba, lasciando la possibilità di interpretare i disegni presenti all'inizio di ogni storia con sensibilità e fantasia. "Fabellae - Tra stagioni e colori" inaugura inoltre la nuova collana "croquis" dedicata alla rappresentazione grafica della realtà o dell'immaginazione, allargando all'illustrazione dell'emotività la linea editoriale.
Il fascino del disagio Guerrera Michela Gioia Logiudice Roberta - Chance Edizioni, 2020 - Croquis
Il Fascino del Disagio vuole riunire i drammi, i problemi e le malinconie della vita. La scrittura di poesie che possiamo banalmente definire tristi, erano inizialmente la valvola di sfogo della scrittrice. L'illustratrice, apprezzando cotanta melodrammaticità, decide di dare forma a ciò che queste poesie evocavano. Nasce così Il Fascino del Disagio, che trova spazio su Instagram nel gennaio del 2018. Dapprima i disagi trattati erano legati esclusivamente a tematiche sentimentali, col tempo si sono evoluti in maniera naturale, sfiorando con leggera ironia i temi più vari (e più o meno seri), tra cui l'avanzare dell'età, i social, le diete, il pregiudizio e il razzismo. Il Fascino del Disagio vuole essere la casa di tutti coloro che nel profondo sanno che la vita fa cagare. Vuole dar loro un luogo in cui sentirsi compresi. Vuole far capire ai lettori che non c'è niente di male nell'ammettere di soffrire per qualcosa o per qualcuno. La solitudine è sofferenza, l'unione ne fa disagio.