Ingenio Ludere Libri
Libri pubblicati nella collana Ingenio Ludere
Parlami... Mariano Paolo Maria - Alvivo Edizioni, 2025 - Ingenio Ludere
Così scrive l'autore in apertura di volume: «Sono versi che sono stati composti ponendo in un angolo le vesti di scienziato, quale pare io sia. Sono divisi in due porzioni: una di natura "politica" perché stimolata da eventi contingenti ma che, per loro natura, racchiudono temi universali; un'altra include versi più intimi, non per questo di minore aspirazione universale, di certo lontani da una visione ombelicale delle cose del mondo; riguardano il vivere, semplicemente questo. La loro scrittura non ha seguito regole metriche, semmai la traccia di una sonorità interiore nel momento della scrittura. Può darsi che i versi qui raccolti abbiano qualche debito con alcune cadenze "sonore" di Dylan Thomas, sia pur interpretate con imperizia. D'altra parte, chiunque scriva lo fa sul terreno delle sue letture e sulla loro stessa altrui interpretazione può finire per influire, in dipendenza da quanto permangono nella coscienza di altri le parole che pone su carta, sempre che qualcuno le legga».
Le cose mie scritte. Nuova ediz. Spiga Marco - Alvivo Edizioni, 2024 - Ingenio Ludere
La "Fondazione Francis Bacon, Centro di storia e filosofia delle scienze e della cultura" inaugura la collana 'Ingenio ludere' con questa raccolta di poesie di Marco Spiga. La Fondazione si occupa di educazione e di lettura in una prospettiva transdisciplinare in cui scienze e Humanities affrontano insieme i problemi della conservazione e della trasmissione di conoscenze e di valori culturali essenziali all'insegna di una "sostenibilità" che non sia soltanto economica ma anche esistenziale, etica ed "estetica". Alessandro Pagnini, suo presidente, chiosa così sui versi raccolti in questo libro: «La poesia di Marco è materia, è "lavoro", è intelligenza cinestetica. Arriva al corpo e reclama una percezione piena e partecipe».
Passaggio a Merì Frigo Alberto Pagnini A. (Cur.) - Alvivo Edizioni, 2025 - Ingenio Ludere
Da dove viene il piacere? Risposta di Aristotele: dal fatto che l'arte ci fa conoscere. Anche la poesia fa conoscere, ed è questo che le assicura quella dolcezza che anche la filosofia permette di gustare. Questo fa la poesia: conoscere e farci dire: ecco era proprio così. E poiché è dolce conoscere, dolce è anche la poesia. La poesia fa conoscere e il poeta conosce facendola. I due verbi restano al presente. I libri di scienza si chiudono una volta letti, i libri di poesia no.