Lowlands Terrebasse Libri
Libri pubblicati nella collana Lowlands Terrebasse
Canto di me stesso. Ediz. multilingue Whitman Walt Cristofori A. (Cur.) - Edizioni Low, 2024 - Lowlands/Terrebasse
Canto di me stesso è il cuore pulsante di Foglie d'erba, capolavoro di Walt Whitman. Per questo di edizione in edizione - a partire da quella del 1855 e arrivando all'ultima pubblicata nel 1892, anno della sua morte - il poeta continuò a rivederlo, a perfezionarlo, a ricalibrarne i versi. Fino a consegnarci un poemetto che ancora oggi ci sorprende per la sua freschezza e il suo sguardo acuto sulle cose: come ha scritto Henry Miller, del resto, «tutto quel che c'è di valido in America l'ha espresso Whitman, e non c'è altro da dire». Per la prima volta in assoluto - in Italia e non solo - Alberto Cristofori cura per LOW un'edizione in cui si racconta passo dopo passo il lavoro compiuto da Whitman, con un'approfondita introduzione e puntuali note che permettono di leggere e capire in maniera nuova uno dei poeti più amati di sempre.
Ringo Starr, batterista Bacciocchi Antonio - Edizioni Low, 2024 - Lowlands/Terrebasse
In un'intervista divenuta celebre, il produttore Quincy Jones ha definito Ringo Starr «il peggior batterista del mondo». Si trattava di un commento volutamente provocatorio, che richiamava però un fatto vero: c'era stato chi, negli anni Sessanta e non solo, aveva sostenuto che fosse un musicista mediocre. Sobrio, fedele a uno stile privo di quei movimenti esagerati a cui si lasciavano andare tanti altri batteristi, in realtà Ringo Starr è stato, ed è, un musicista di indubitabile talento. Un passo indietro rispetto non solo a John Lennon e a Paul McCartney, ma anche a George Harrison, lo era soltanto sul palco. Pur essendo un autodidatta, infatti, il suo contributo al percorso artistico dei Beatles oggi non può più essere negato. In pagine appassionate e appassionanti Antonio "Tony Face" Bacciocchi, batterista a sua volta, ci accompagna per mano alla scoperta di Ringo Starr anche dal punto di vista tecnico. Non tralasciando tuttavia di raccontare il Ringo uomo, con la sua grande simpatia, ma anche con il suo sguardo spesso malinconico. Prefazione di Franco Zanetti.