Persone Strumenti Organizzazioni Libri
Libri pubblicati nella collana Persone Strumenti Organizzazioni
Nudge solutions program. Cambiamento gentile e strumenti per la leadership aperta Bruttini Paolo Lugli Massimo - Guerini Next, 2022 - Persone, Strumenti, Organizzazioni
Dialogo, fiducia, cambiamento gentile: concetti chiave di un approccio all'organizzazione che ribalta le prospettive più tradizionali, partendo non dal comportamento, ma da ciò che lo determina. È l'approccio presentato da Paolo Bruttini e Massimo Lugli in questo saggio semplice e pieno di soluzioni concrete (arricchito da un caso aziendale esposto dalla consulente e formatrice Barbara Faussone), che fa tesoro dei più interessanti filoni dello Sviluppo Organizzativo, dall'Open Organization all'Agile. Come mostrano gli autori Paolo Bruttini e Massimo Lugli, occuparsi di Sviluppo Organizzativo oggi significa comprendere in primo luogo la natura sostanzialmente dialogica della realtà, in particolare della realtà lavorativa, interpretata sotto la chiave del Nudge. La cosiddetta «spinta gentile» di cui parla il premio Nobel 2017 Richard H. Thaler, applicata a questo specifico ambito, assume la forma di architetture relazionali per aiutare le persone a esprimere il meglio di sé, riducendo gli sforzi e i conflitti. Attraverso i Nudge Tool spiegati nel volume, gli autori espongono un metodo in grado di aiutare le donne e gli uomini che lavorano a intendersi meglio tra di loro. A prendere in mano le situazioni, assumendosi il rischio di essere sinceri e affrontando le conseguenze dei propri errori. A usare le strutture di facilitazione nel riconoscimento delle risorse che si hanno, più che di quelle che mancano. Infine, a vedere in trasparenza i propri schemi mentali, punto di partenza fondamentale per condividere i punti di vista, le idee e, talvolta, i sogni.
Conoscere la giusta distanza. Sfide di management in un mondo complesso Puntari Anja - Guerini Next, 2021 - Persone, Strumenti, Organizzazioni
In un'epoca come la nostra, dove i confini tra le varie dimensioni della vita tendono a sfumare, non c'è nulla che sia più importante del conoscere la giusta distanza: da cose, persone, situazioni. Saperla adottare è una competenza lavorativa e manageriale tutta da apprendere e allenare: significa imparare a entrare in contatto con gli altri, ma anche con se stessi e con il senso del proprio lavoro, senza lasciarsi travolgere dalla complessità derivante da un mondo sempre più interconnesso (e iperconnesso). In questo saggio Anja Puntari, artista e Business Coach, analizzando il concetto della giusta distanza, porta il lettore a riflettere sul significato che il lavoro ha per le persone oggi nella "società della conoscenza". Avvalendosi dello stimolo dell'arte contemporanea, dell'esperienza acquisita sul campo come business coach e anche di qualche racconto autobiografico, Anja Puntari mostra la realtà e le sfide che i professionisti, in particolare i cosiddetti knowledge worker, sono chiamati ad affrontare: l'overlapping tra la vita privata e quella professionale, lo stress mentale e fisico, i nuovi modelli ideali, le emozioni difficili come la vergogna al lavoro e la solitudine manageriale. Il libro racconta di fatto l'epoca in cui viviamo e aiuta il lettore a riflettere su di sé e sul suo approccio al lavoro all'interno dello scenario contemporaneo.
La cultura del rispetto. Oltre l'inclusione Bombelli Maria Cristina Serrelli Emanuele - Guerini Next, 2021 - Persone, Strumenti, Organizzazioni
Capita spesso che gli obiettivi aziendali non vengano raggiunti perché i collaboratori faticano a relazionarsi fra loro, a riflettere insieme e a confrontarsi in quanto persone. Nei momenti di pressione, poi, possono anche nascere antipatie e insofferenze, e qualcuno viene escluso per ragioni che esulano dalle competenze: genere, anzianità, disabilità, cultura, orientamento sessuale. Apprendere il rispetto diventa quindi non un imperativo morale, ma un percorso di azione: capire le ragioni per cui nascono situazioni «irrispettose» che ostacolano la convivenza e il lavoro comune corrisponde a una scelta strategica in grado non semplicemente di risanare il clima organizzativo, bensì di convertirlo in un risultato anche economico. Con un linguaggio semplice e ricco di esempi, oltre alla presentazione di un caso aziendale di successo, gli autori propongono un nuovo progetto di Diversity e Inclusion. Una filosofia del rispetto che, pur tenendo presenti gli aspetti specifici di ogni gruppo di «esclusi», è imperniata su ciò che accomuna gli individui - il desiderio di essere ascoltati, compresi e considerati in modo equo.