Piemme Linea Rossa Libri
Libri pubblicati nella collana Piemme Linea Rossa
Il Bacio dell'assassino Lashner William - Piemme, 2010 - Piemme Linea Rossa
Non c'è niente di più facile - o di più pericoloso - che finire a letto con una vecchia fiamma. Specie quando sei Victor Carl. Anni fa, Victor aveva una fidanzata, Julia, una donna bellissima e sexy, non certo il tipo da finire sposata a un avvocato di serie B sull'orlo del fallimento. Victor aveva sempre saputo che prima o poi lei gli avrebbe spezzato il cuore. E così era stato. Ora Julia è tornata, con il suo sguardo allusivo e il suo sorriso felino che lasciano presagire una cosa sola: guai. Suo marito è stato assassinato, la scena del delitto è coperta di impronte della donna e un'ingente somma di denaro è scomparsa. Julia ha un disperato bisogno di un capro espiatorio. È questo il motivo per cui è ricomparsa sulla porta di Victor proprio la notte del delitto? A chiunque verrebbe qualche sospetto, ma Victor non è mai stato bravo a resistere al fascino femminile, specie a quello di Julia. In breve, si convince che lei voglia davvero farsi perdonare e che possa finalmente esistere un futuro insieme. Finché due poliziotti fanno irruzione nel suo appartamento interrogandolo sulla morte di un medico. E l'unico alibi di Victor è di aver passato la notte proprio con la moglie della vittima, Julia. Di colpo, Victor non lotta più per rinverdire un legame perduto. Lotta per salvarsi la pelle.
Nei luoghi oscuri Flynn Gillian - Piemme, 2010 - Piemme Linea Rossa
Libby non è una ragazza di buon carattere, non lo è mai stata. C’è qualcosa di cinico e meschino in lei, una sorta di lato oscuro di cui lei stessa ammette l’esistenza e con cui è costretta a fare i conti. Libby aveva sette anni quando sua madre e le sue sorelle furono uccise in un rito satanico. Fu lei ad accusare suo fratello Ben di essere stato l’autore della strage. Ventiquattro anni dopo Ben è in carcere e Libby vive alle spalle delle associazioni di beneficenza che le hanno inviato donazioni per tutti quegli anni. A cambiare le carte in tavola sarà il Kill Club, una società segreta di “feticisti del crimine”, i cui soci sono convinti dell’innocenza di Ben e rintracciano Libby perché lo scagioni. I membri del gruppo le insinuano il dubbio di essere stata manipolata e Libby è infastidita da quei pagliacci fanatici che ficcano il naso nella sua memoria. Ma i soldi che le offrono per tornare a scavare nel suo passato e cercare il vero colpevole della strage le servono. Così Libby inizia una dolorosa ricerca attraverso la quale, a poco a poco, i ricordi riaffiorano da quei luoghi della mente che fino a ora aveva volutamente oscurato. Saranno gli oggetti della sua infanzia e i racconti delle persone che avevano conosciuto la sua famiglia ad aiutarla a ricostruire gli avvenimenti che portarono all’eccidio, fino ad ammettere l’inconsistenza della sua precedente testimonianza. Insospettabili verità verranno a galla e Libby ritroverà se stessa, ripartendo da dove aveva iniziato: in fuga da un killer.
Non tornerai mai più Koppel Hans - Piemme, 2014 - Piemme Linea Rossa
Venerdì sera. Ylva sta tornando a casa dopo un drink con i colleghi, l'iPod nelle orecchie e la musica ad alto volume. A un tratto un'auto la affianca, cogliendola di sorpresa. Conosce la donna al volante e l'uomo sul sedile posteriore, anche se non li vede da anni, da quando da Stoccolma si è trasferita nella cittadina in cui ora vive con Mike, suo marito, e la figlia Sanna. Quando i due le offrono un passaggio, ha un attimo di esitazione ma non se la sente di rifiutare. Ringrazia e sale. Poi il buio. Quando riprende i sensi, Ylva si ritrova imprigionata in una cantina, legata a un letto, gli occhi puntati su un televisore fissato al soffitto. Allora capisce: quello che vede sullo schermo è il giardino di casa sua e lei si trova a pochi metri da lì. A breve Mike inizierà ad allarmarsi per la sua assenza e Sanna a chiedere perché la mamma non torna. Un gioco sadico che i suoi aguzzini le infliggono tra sevizie di ogni tipo. Una violenza cieca, in apparenza. Se non fosse per quell'episodio del passato che Ylva ha cercato in ogni modo di dimenticare, ma che qualcuno, evidentemente, ha ancora ben impresso nella memoria.