Quaderni Del Giornale Critico Della Filo Libri

Libri pubblicati nella collana Quaderni Del Giornale Critico Della Filo

Spinoza nella cultura del Novecento. Percorsi attraverso la letteratura e le arti. Atti del convegno (Urbino 21, 28 maggio-4 giugno 2021) libro
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LIBRO   9788893663083

Spinoza nella cultura del Novecento. Percorsi attraverso la letteratura e le arti. Atti del convegno (Urbino 21, 28 maggio-4 giugno 2021) Bostrenghi D. (Cur.)  Santinelli C. (Cur.)  Visentin S. (Cur.)   -  Le Lettere, 2023  -  Quaderni Del Giornale Critico Della Filo

I saggi raccolti in questo volume si propongono di mettere a fuoco in che modo, nel variegato panorama culturale del Novecento, la presenza del pensiero, dell'opera e della vicenda umana di Spinoza abbia inciso nella composizione di un testo letterario o poetico, o sull'ispirazione di una creazione artistica, sia questa di tipo pittorico, teatrale o cinematografico. L'intento che accomuna i contributi qui presentati è quello di indagare quanto risulti profonda, in sostanza, la ricezione (diretta o indiretta) del pensiero dell'autore da parte di letterati, artisti, poeti del XX secolo.

€ 36.00 € 34.20
Mitologie cartesiane libro
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LIBRO   9788893661058

Mitologie cartesiane Borghero Carlo   -  Le Lettere, 2024  -  Quaderni Del Giornale Critico Della Filo

Ovviamente Cartesio era un innatista, altrettanto ovviamente era un dualista nonché un oppositore della dialettica aristotelica in nome dell'analisi geometrica. Tutti sanno, inoltre, che teneva in disprezzo l'erudizione e contrapponeva l'ingegno naturale al sapere di memoria. Ed è noto che era di religione cattolica. Ma questo non significa, come hanno preteso interpretazioni anche fortunate della sua filosofia, che per Descartes le idee innate fossero sempre attualmente presenti alla mente, che corpi e menti non comunicassero, che la medicina meccanicistica escludesse uno sguardo 'psicosomatico', che il sapere cartesiano sia rimasto confinato entro l'ambito delle verità celebrate dall'esprit de géométrie, che il mondo degli studi storici ed eruditi sia stato estraneo all'influenza cartesiana, che Descartes sia stato un campione del cattolicesimo tra i protestanti. Questo libro si propone di mostrare che tra la prima serie di enunciati e la seconda non c'è alcuna correlazione necessaria e per provarlo si addentra nei testi cartesiani, cercando di coglierne il significato autentico e la loro insospettata fecondità in territori lontani dall'enciclopedia cartesiana del sapere, perché anche gli esiti paradossali di alcune letture fanno parte della serie continua delle metamorfosi che hanno plasmato la storia del cartesianismo. Da queste pagine emerge un Cartesio al centro della modernità, non perché la domini in maniera incontrastata, come si è a lungo creduto, ma perché si trova al crocevia di molti saperi che quella modernità hanno contribuito a plasmare non meno di quanto abbiano fatto la filosofia e la scienza cartesiane. L'analisi dei testi, e dello scarto tra questi e le interpretazioni, si rivela una via utile per mostrare come si siano costruiti alcuni miraggi storiografici e quanto i pregiudizi degli interpreti abbiano contribuito a generare idee ricevute e veri e propri miti filosofici intorno a Descartes e al cartesianismo.

€ 35.00 € 33.25
La prosa delle cose. Studi sul marxismo di Antonio Labriola libro
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LIBRO   9788893665636

La prosa delle cose. Studi sul marxismo di Antonio Labriola Bondì Davide   -  Le Lettere, 2026  -  Quaderni Del Giornale Critico Della Filo

Muovendo dalle più recenti acquisizioni documentarie pubblicate nell'Edizione Nazionale delle Opere, il presente volume ricostruisce i significati che Antonio Labriola attribuì ai concetti fondamentali del comunismo critico. Tre questioni principali sono messe a fuoco nelle pagine che seguono: la lettura del pensiero di Marx e Engels, la filosofia della praxis e il problema del significato della storia. L'interesse per il Labriola maturo non risiede solo nella critica della metafisica positivistica, ma anche nell'irriducibilità del suo marxismo agli impianti dottrinari di Hegel (dialettica) e Herbart (metafisica pluralistica). Ci si è allora sforzati di cogliere in itinere, nel suo farsi, lo scarto teorico compiuto dai presupposti assimilati nella formazione precedente. Ma vi è di più. La concezione che prende forma nelle lezioni, negli appunti e nei testi a stampa dell'ultimo decennio presenta tratti di originalità anche rispetto alle fonti dirette, Engels e Marx. Obiettivo del libro, pertanto, è chiarire l''apporto personale' di Labriola alla teoria del socialismo, attraverso l'indagine sul concetto filosofico di «lavoro» (Discorrendo), sul criterio metodico che consente di applicarlo a situazioni concrete (Del materialismo storico) e sul rapporto tra coscienza di classe e dinamismo economico-sociale (In memoria). Nei suoi scritti non è ravvisabile alcuna attestazione di fede, utopia o visione totalizzante: solo il tradursi dei conflitti reali nella consapevolezza di un soggetto collettivo rende possibile, per lui, la previsione morfologica del futuro e l'azione trasformatrice. Affiora così la peculiarità di una concezione, autonoma nel contesto della Seconda Internazionale e nel confronto con i marxismi posteriori. Engels e Croce seppero comprenderne almeno in parte la novità, che sfuggì a Sorel, Gentile e ai compagni di partito, da Turati a Kautsky e Bernstein. Ancor meno, forse, fu colta l'esigenza morale che si annoda al discorso scientifico, quella insistita contrapposizione del «postulato della solidarietà [...] all'assioma della concorrenza»

€ 24.00 € 22.80