Scuola Italiana Libri

Libri pubblicati nella collana Scuola Italiana

Due maestri e un amico. Tra storia della letteratura e filologia libro
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LIBRO   9788871647289

Due maestri e un amico. Tra storia della letteratura e filologia Albonico Simone   -  Ibis, 2024  -  Scuola Italiana

I saggi qui raccolti presentano tre figure in diverso modo legate alla scuola universitaria umanistica pavese: o per avervi lasciato una traccia duratura nonostante la breve presenza (Domenico De Robertis, 1921-2011, che vi insegnò letteratura italiana dal 1964 al 1967), o per averla frequentata da studente e poi illustrata da docente (Giuseppe Mazzocchi, 1960-2017, ispanista di rango), o per averne influenzato profondamente il profilo scientifico e culturale attraverso un magistero esercitato e accolto nel tempo con un fervore, una cordialità e una continuità del tutto speciali (lo storico della letteratura Carlo Dionisotti, 1908-1998). Mentre la premessa rievoca il clima in cui si svolgeva la formazione letteraria a Pavia negli anni Settanta e Ottanta, e il ruolo che nel mantenerlo vivo ebbero docenti come Cesare Bozzetti, i saggi affrontano aspetti specifici ma tutti centrali nell'attività dei tre studiosi: le ricerche su Machiavelli di Dionisotti, la grande impresa dell'edizione critica delle rime di Dante portata a compimento da De Robertis attraverso una poderosa indagine durata quasi mezzo secolo, e il ruolo decisivo della critica del testo nella vasta attività di Mazzocchi. Figure apparentemente molto diverse che hanno però condiviso una solida radice filologica, chiave indispensabile per la comprensione dei fatti storici e abito scientifico e personale assunto per vocazione intima e mai dismesso.

€ 12.00 € 11.40
Cesare Bozzetti 1925-2025 libro
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LIBRO   9788871647685

Cesare Bozzetti 1925-2025 Vela Claudio   -  Ibis, 2026  -  Scuola Italiana

Cesare Bozzetti 1925-2025 - Ibis

€ 13.00 € 12.35
LIBRO   9788871647517

Storia europea del «Cinque maggio». Fortuna e tradizione dell'ode napoleonica di Alessandro Manzoni Lombardo Riccardo   -  Ibis, 2026  -  Scuola Italiana

Fin dalla sua prima diffusione clandestina, Il cinque maggio, la più celebre delle poesie liriche di Alessandro Manzoni, destò stupore e sconcerto: si trattava di un'ode politica o di un inno sacro sotto mentite spoglie? E qual era il messaggio che lo scrittore già allora considerato tra i maggiori dello schieramento liberale intendeva veicolare all'indomani della morte di Napoleone Bonaparte: la celebrazione di un eroe della rivoluzione o la condanna di un tiranno? Oppure qualcos'altro ancora? Da allora, l'ambiguità che sembra manifestarsi fin nei versi del poeta, imparati a memoria da generazioni di italiani, non risulta ancora del tutto risolta. Attraverso un'indagine filologica e storico-culturale dedicata alla prima circolazione manoscritta e a stampa dell'ode manzoniana, il volume intende ripercorrerne la ricca tradizione interpretativa per recuperare gli entusiasmi e lo sdegno che provarono i lettori di allora alla sua prima apparizione. Un fenomeno popolare che dagli Uffici di censura della Milano asburgica conduce alle grandi capitali europee, intrecciando le traiettorie di Foscolo, Stendhal e Goethe. Ma non solo: la storia della fortuna del Cinque maggio è costellata anche di personaggi minori, di letterati di provincia e censori ecclesiastici, di esuli liberali e tipografi carbonari, i quali contribuirono tutti in maniera sostanziale al successo dell'«ode del secolo».

€ 18.00