Storia E Culture Dip Univ Bologna Libri
Libri pubblicati nella collana Storia E Culture Dip Univ Bologna
Officium Spiarum. Spionaggio e gestione delle informazioni a Bologna (secoli XIII-XIV) Loss Edward - Viella, 2021 - Storia E Culture. Dip. Univ. Bologna
Nell'Italia comunale, l'informazione - soprattutto se riservata e se capace di portare vantaggio politico e militare contro i nemici - occupava un ruolo centrale, e i governi cittadini dedicarono sostanziali energie e risorse per il suo ottenimento. A partire dagli ultimi anni del Duecento si assiste nei Comuni alla creazione e diffusione di istituzioni volte alla gestione di «spias vel exploratores», soggetti dedicati al reperimento di informazioni di varia natura sui nemici, e spinti, quando necessario, anche a compiere azioni varie, quale il sabotaggio. Il presente volume si occupa di una di queste istituzioni originali, appartenente a uno dei pochi Comuni la cui abbondanza di fonti documentarie e archivistiche ne consente lo studio: l'Officium Spiarum di Bologna.
Forme di dissenso. Attori, pratiche, linguaggi (Bologna, XIV-XV sec.) Conti M. (Cur.) Duranti T. (Cur.) - Viella, 2025 - Storia E Culture. Dip. Univ. Bologna
Il volume, che raccoglie ricerche originali su fonti inedite, ha per filo rosso il dissenso (politico) nelle diverse sfumature che esso poteva assumere in una società tardomedievale: Bologna tra XIV e XV secolo. Dalle più evidenti forme di contestazione, violenta, legale o anche passiva, agli strumenti del linguaggio, verbale e per immagini, i saggi raccolti propongono un ventaglio di possibili espressioni di forme di dissenso o anche solo di dissociazione rispetto all'autorità costituita, alla sua propaganda e alle sue imposizioni, reali o percepite come tali. Il quadro che ne emerge è quello di società cittadine e comitatine plurali, composite e capaci di farsi soggetti agenti di un pensiero non conforme e non schiacciato sul discorso pubblico.
L'Europa di Jean Monnet. Una biografia transatlantica Monaco Emanuele - Viella, 2024 - Storia E Culture. Dip. Univ. Bologna
Nell'affrontare la figura di Jean Monnet, una delle personalità politiche più influenti a livello europeo del trentennio successivo alla Seconda guerra mondiale, Emanuele Monaco si concentra, anche grazie a nuovi ritrovamenti d'archivio, sui network e le connessioni tra lo stesso Monnet e le élite politiche, intellettuali ed economiche angloamericane nell'arco della sua lunga biografia. Questo studio da un lato si inserisce nella più recente storiografia sulle reti culturali ed intellettuali transnazionali; dall'altro aggiunge un tassello necessario allo studio delle relazioni euro-atlantiche e della connessione decisiva tra queste, la ripartenza dell'Europa dopo la cosiddetta "guerra dei trent'anni" e il processo di integrazione europea. L'autore assegna così a Monnet e alla sua rete un ruolo prima trascurato: quello di garante del legame che àncora l'unità europea all'interno dello spazio della nuova alleanza con gli Stati Uniti, segnandone i primi successi ma anche forse i fallimenti successivi.