Tina Libri
Libri pubblicati nella collana Tina
Diario errante di un (quasi) ventunenne senza ombrello a Londra Fabini Leonardo - Venturaedizioni, 2024 - Tina
Lo scrittore ritrova le parole di Miguel Àngel, un essere umano che conosceva molto bene, il giorno in cui lo vide per l'ultima volta. Se il lettore vuol sapere dove Miguel Àngel sia andato, non gli resta che intrapren- dere il suo stesso viaggio. Sette giorni a Londra ad agosto 2014: ogni giorno un luogo diverso, popolato da una "indefinita famiglia di visioni"e ritratto con lo sguardo meravigliato, avvolto dallo stupore della bellezza del mondo e della sua "antica ferita". Domande e dialoghi si succedono in una continua ricerca di senso, in un tempo che evapora in un ritmo cosmico che travolge il lettore in una moltiplicazione simultanea di immagini, parole ed emozioni. La musicalità del testo e la potenza creatrice della scrittura evocano la sensibilità e la passione di vivere di "un (quasi) ventunenne". Il Diario errante è un viaggio poetico alla ricerca del mistero che si cela al di là della realtà, della gioia e del dolore, della vita e della morte. È un viaggio d'amore con "l'eterno negli occhi", nella consapevolezza che "ogni cosa che ha valore su questa terra vivrà una fine ma due inizi".
La nostra battaglia. Oltre l'arte contemporanea Breccia Alessandro - Venturaedizioni, 2026 - Tina
Fuori dalla moltitudine di testi che analizzano criticamente l'arte contemporanea, contestandole la difficile comprensibilità delle opere ed il valore fittizio, questo testo si prefigge di delineare un profilo di quella che potremmo definire "antropologia dell'arte contemporanea", per poi andare oltre verso una nuova strada. Come avvenne per le correnti artistiche del passato, influenzate dal coevo modello socio-economico, l'arte contemporanea è sorta ad immagine e somiglianza del neocapitalismo, che ha influenzato la produzione fisica e intellettuale delle opere. La riflessione più accorata emerge nella seconda parte del libro, grazie al confronto con la teoria della simulazione di Jean Baudrillard, dove entra con forza la questione della percezione del tempo. Il terreno sul quale si combatte la battaglia per un'arte nuova diviene così quello temporale: sarà proprio l'alterazione del rapporto dell'arte con il tempo a gettare le basi per andare oltre la simulazione che ha imprigionato l'arte, delineando finalmente una via d'uscita dal circolo vizioso dell'eterno contemporaneo.